Il Presidente Grigolato a Lampedusa

Paolo.Grigolato3<Voglio vedere per capire, capire per agire> afferma Paolo Grigolato, eletto il 29 febbraio 2016 come nuovo presidente delle Acli provinciali di Venezia che dal 22 al 25 si recherà a Lampedusa insieme ad un gruppo di Treviso guidato da un sacerdote.
<Il dramma dei migranti, tanto caro a Papa Francesco – spiega – non può non toccare la nostra Associazione che è chiamata, come da indicazione dello stesso pontefice, ad essere fedele ai “poveri”. E’ un fenomeno di proporzioni gigantesche che interesserà il nostro paese e il nostro continente, volenti o nolenti, ancora per moltissimi anni>.

<E’ una nostra precisa responsabilità, come cittadini – aggiunge – mettere in atto tutte le azioni in nostro potere per garantire il rispetto del diritto internazionale sull’accoglienza dei rifugiati. Ma come cristiani siamo chiamati a fare di più, a porgere la mano a questi nostri fratelli e ad agire, anche a livello politico, nazionale e territoriale, proponendo soluzioni concrete per la gestione responsabile di questa situazione, lontano da ogni populismo e da coloro che vogliono solo costruire muri, a partire dalla soluzione dei conflitti che sono la causa di queste migrazioni di massa>.

Il presidente Grigolato incontrerà, soprattutto le comunità di cittadini lampedusani, che si confrontano da anni con l’emergenza e che meglio di chiunque possono testimoniare quali siano gli strumenti migliori e più efficaci per un’accoglienza responsabile.

<Sarà un’occasione preziosa – aggiunge Grigolato – per vedere con i miei occhi questo luogo simbolo e cogliere spunti utili a sviluppare anche nel nostro territorio delle riflessioni condivise sulle azioni da mettere in atto.>.

Nello spirito di condivisione e per diffondere una maggiore conoscenza diretta del fenomeno che tocca solo in parte il nostro territorio il Presidente offrirà un reportage completo della visita che chiunque potrà seguire in tempo reale sulla pagina Facebook dell’associazione www.facebook.com/aclivenezia e che verrà poi riassunta anche nel sito www.aclivenezia.it