Cristiani, ebrei e mussulmani attorno allo stesso tavolo per la Cena dell’Oca Interreligiosa

Giovedì 16 novembre si è conclusa con la Terza Cena dell’Oca Interreligiosa, con centocinquanta partecipanti, presso la Sala Polivalente della Parrocchia di San Leopoldo Mandic di Mirano, il percorso “Mirano, Città di Dialogo”.

L’iniziativa, finanziata con le risorse del 5×1000 delle Acli, è stata promossa dalle Acli Provinciali di Venezia e dal Circolo Acli di Mirano.

A condividere insieme l’oca, cibo tradizionale del San Martino miranese, e al contempo cibo halal e koscher, ebrei, musulmani, parroci; scrittori, giornalisti, artisti di fama internazionale e gente comune; rappresentanti di Amministrazioni locali di centrodestra e centrosinistra.Al termine della cena si sono confrontati tre ospiti appartenenti alle tre religioni monoteiste del Mediterraneo.

A rappresentare la cultura ebraica è stata Masal Pas Bagdadi, scrittrice e psicoterapeuta di origine ebraica, nata in Siria e migrata in Israele a cinque anni, attualmente residente a Milano. Masal, che ha condotto anche programmi per l’infanzia su Sky, ha recentemente dato alle stampe il volume “il Tempo della solitudine”, presentato a novembre alla Camera dei Deputati. A Mirano ha raccontato del suo viaggio di bambina profuga dalla Siria ad Israele a causa delle persecuzioni antisemite, descritto nel volume “A piedi scalzi nel Kibbutz”.

Perché è stato proprio il viaggio il tema della serata, in particolare il viaggio di Abramo, insieme pellegrino e ospite, parola che in italiano ha un doppio significato: persona che ospita e che viene ospitata. Abramo infatti è insieme uomo in fuga, dalla schiavitù in Egitto, e uomo di accoglienza alle Querce di Mamre, come hanno spiegato gli altri due ospiti: Padre Fabio Scarsato e l’Imam Ahmad Venanzi, rispettivamente direttore delle “Edizioni Messaggero di Sant’Antonio da Padova” che hanno pubblicato “l’Ospitalità di Abramo”, e dirigente del Gruppo Giovani della Comunità Religiosa Islamica Italiana a Venezia.

Il volume appartiene alla collana “Punti di Incontro” del Messaggero di Sant’Antonio dedicata al confronto tra il pensiero cristiano, ebreo, musulmano e non credente a partire dalle Sacre Scritture, comuni alle tre religioni. Come ha spiegato Scarsato alla presentazione al Salone del Libro di Torino del 2016, la Collana nasce “per vincere l’ignoranza reciproca, che è la causa principale dell’odio e dell’intolleranza, per meravigliarsi insieme della bellezza e della forza della parola di Dio, nel rispetto e nell’ascolto l’uno dell’altro, anche dei differenti approcci. Quello del Messaggero è un tentativo di “rischiare incontri” là dove tutti o molti, da una parte e dall’altra, preferirebbero ideologicamente scontri. La parola di Dio è un buon motivo, in un momento dove le parole feriscono e dividono, scagliate aggressivamente come bombe addosso a chi non è come noi, per usare parole diverse. Anzi, per osare parole diverse”.

Assieme a loro ha discusso anche il presidente del Circolo ACLI di Mirano, Paolo Tonello, già curatore del progetto “Di dove sei?”, una riflessione sulla Città che cambia, trasformata da un nomadismo locale e globale, che costringe a ripensare le forme della convivenza, dell’organizzazione e dello sviluppo di una Comunità e del suo territorio, in un tempo dominato dal tema del viaggio costante di idee, persone, merci. A moderare l’incontro Angelo Squizzato, già inviato di Rai 3 e direttore dell’emittente Tele Chiara.

La culture del Mediterraneo e la figura di Abramo sono stati il filo conduttore del percorso di quest’anno di “Mirano, Città di Dialogo”, ispirato alla figura del Sindaco di Firenze Giorgio La Pira a quarant’anni dalla scomparsa.

La Pira fu Sindaco di Pace a Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965. Nel 1958 intraprese una azione diplomatica dal basso organizzando i “Colloqui Mediterranei”, forme di incontro internazionale a partire dalla comune appartenenza alla tre religioni monoteistiche del Mediterraneo che si riconoscevano nella figura di Abramo. Il Mediterraneo per La Pira era “il grande lago di Tiberiade”, riprendendo il luogo dove Gesù iniziò la sua predicazione, all’epoca centro di affari, di confronto, di scambio economico e culturale.

Su questo asse culturale, il Circolo ACLI di Mirano, le ACLI Provinciali di Venezia e la Parrocchia di San Leopoldo Mandic guidata da Don Mario Da Ros in collaborazione con l’Associazione ParDEs, il Centro Pace, la Collaborazione Pastorale di Mirano, la Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Mirano hanno costruito un percorso di riflessione che ha anche coinvolto le Classi Quinte del Liceo Linguistico di Mirano, proponendo alla Città e alla Comunità l’ambizioso obiettivo di pensarsi Città del Dialogo.

Sulla nostra pagina Facebook è possibile vedere le foto delle tre serate. Per maggiori informazioni sull’evento consigliamo di visitare il sito del Circolo Acli di Mirano.