Alla scoperta della Storia di Mestre

Visita guidata ai siti più significativi di Mestre assieme al Dr. Sergio Barizza Sabato 24 febbraio alle ore 10.00 ai giardini di via Torre Belfredo continua la serie di iniziative culturali per conoscere meglio la storia di Mestre organizzate dal Circolo Acli GAM in collaborazione con la FAP Acli. Evento organizzato grazie alle risorse del 5X1000 delle Acli.

PROGRAMMA

Una passeggiata per il centro di Mestre al fine di conoscere i fili – talora molto sottili e difficili da identificare – attraverso i quali si è costituita, nello scorrere dei secoli, la struttura della città.

Si parte dai giardini di Via Torre Belfredo, dove sono ancora visibili i resti delle mura del ‘Nuovo Castello’ (sec. XIV). Si continua percorrendo Via Torre Belfredo che prende il nome dall’omonima torre, distrutta nel 1876, che controllava l’accesso a Mestre di quanti provenivano dal Nord Europa tramite le storiche strade del Terraglio (da Treviso) e della Castellana (da Castelfranco, Bassano, Trento)..

Si percorre Via Torre Belfredo che prendil nome dall’omonima torre, distrutta nel 1876, che controllava l’accesso a Mestre di quanti provenivano dal Nord Europa tramite le storiche strade del Terraglio (da Treviso) e della Castellana (da Castelfranco, Bassano, Trento)..

Si raggiunge l’incrocio tra Via Palazzo e Viale Garibaldi (aperto nel 1883) dove sorge il palazzo del Municipio (casa padronale dei conti di Collalto, ristrutturata nel 1871) e – di fronte – la Provvederia (XVI secolo, ristrutturata nel 1927), sede del governo cittadino durante il periodo della Serenissima. Alle spalle del municipio sorge la chiesa di San Girolamo (XIV  secolo), la più antica di Mestre.

Si percorre Via Palazzo fino a incontrare la Torre dell’Orologio, unica torre rimasta della cinta muraria del Castelnuovo.

Si costeggia la torre – uscendo così dal ‘recinto’ del castello – e si sbuca in quella che per secoli è stata chiamata ‘Piazza Maggiore’ (ora Piazza Ferretto), luogo principe del mercato bisettimanale e dell’annuale fiera di San Michele, patrono di Mestre. Sull’angolo destro la facciata liberty del cinema Excelsior (1913).

La piazza è preceduta da una piazzetta un tempo denominata Piazza delle Erbe (oggi Piazzetta Edmondo Matter) perché ospitava il mercato della frutta e della verdura; da questa inizia il Borgo di san Rocco (oggi Via Daniele Manin) che costeggiava il lato esterno delle mura e che era così denominato perché, poco distante, sul lato sinistro, si erge la piccola chiesa di San Rocco (sec. XV). A metà della piazza si imbocca Calle del Sale e si raggiunge Piazza Barche (dal 1886 Piazza XXVII Ottobre), che fu, dalla seconda metà del trecento alla metà dell’ottocento, il ‘porto fluviale’ di Venezia, luogo di smistamento di passeggeri e merci da e per la Serenissima.

Di fronte all’attuale ‘Centro Le Barche’ si può ancora distinguere la facciata del fastoso teatro Balbi eretto nel 1778 e demolito nel 1812.

Lasciando sulla destra Via Poerio, su cui si affaccia la Chiesa delle Grazie con il relativo monastero (sec.XVI), poi distretto militare, destinato a ospitare il futuro museo del novecento (M9) si percorre Via Olivi (un tempo Borgo dei Cappuccini) e, passando di fronte all’omonima chiesa (completamente rifatta nel secondo dopoguerra), si raggiunge villa Erizzo-Bianchini (XVIII secolo), ora sede della biblioteca civica.

Percorrendo Via Rosa si arriva di fronte al ‘complesso’, costruito da Domenico Toniolo nel 1913 per dare a Mestre un ‘centro’ ben riconoscibile – come in molte città italiane contemporanee – costituito da due eleganti palazzi che sorreggono una galleria a vetri che sbuca di fronte al teatro cittadino che porta il nome dell’imprenditore.

Si ritorna infine in piazza, di fronte al duomo di San Lorenzo (1805) e al Ponte della Campana, che attraversa il ‘ramo delle Muneghe’ del fiume Marzenego, dove si svolse la vittoriosa battaglia della ‘Sortita da Forte Marghera’ (27 ottobre 1848) tra gli insorti della Repubblica Veneziana guidata da Daniele Manin e l’esercito austriaco. In conseguenza del “valore dimostrato” in quell’occasione il gonfalone della città di Mestre, nel 1898, fu insignito della medaglia d’oro.

Sulla destra del duomo , purtroppo coperta da un palazzo che fu sede di una banca, la trecentesca Scuola dei Battuti con tracce di affreschi sul lato prospiciente Via Poerio, sulla sinistra il chiostro liberty dei fiorai Cianchi (1915).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Per Informazioni e prenotazioni contattate il numero 339 4683343 e scarica la Locandina e la Brochure