A settembre gran finale per il progetto delle Acli contro lo spreco di cibo

Si avvia al gran finale la stagione di “Buono oggi e anche domani”, il progetto delle Acli provinciali di Venezia contro lo spreco del cibo. A settembre sono infatti ben cinque le parrocchie che aderiscono all’iniziativa, mettendo a disposizione degli avventori delle rispettive sagre la family bag offerta dalle Acli per portare a casa i propri avanzi. Nel dettaglio saremo presenti alle Miniolimpiadi di Dese (dal 3 al 9 settembre), alla sagra di San Liberale di Marcon (dal 6 al 15 settembre), alla sagra di Santa Bertilla di Spinea (dal 6 all’11 settembre), alla sagra del Pastisso della Cipressina (dal 12 al 15 settembre) e alla sagra del Rosario di Martellago (dal 27 settembre all’8 ottobre).

Sale così a dodici il numero totale delle sagre parrocchiali che quest’anno hanno aderito a “Buono oggi e anche domani”, visto che da maggio in poi il kit antispreco è stato distribuito alla Festa del Villaggio della parrocchia di San Giuseppe a Mestre, alla Festa di Maggio di Favaro Veneto, a Catene in Festa e alle sagre delle parrocchie del Corpus Domini di Mestre, Carpenedo, Zelarino e Scorzè.

Il kit antispreco, finanziato con le risorse del 5 per mille, è composto da una borsetta di carta contenete un contenitore richiudibile e riciclabile e l’opuscolo “Impariamo a non sprecare cibo”, con i dati sulla dimensione dello spreco alimentare in Italia e nel mondo e alcuni suggerimenti pratici per ridurre gli sprechi a livello domestico. Un’opera di sensibilizzazione che le Acli veneziane ritengono fondamentale, considerando che in Italia il 77% dello spreco alimentare avviene proprio in casa: ogni famiglia getta infatti 84,9 chilogrammi di cibo all’anno, per un totale a livello nazionale di 2,2 milioni di tonnellate e un controvalore economico di oltre 12 miliardi di euro.

“Sono numeri – sottolinea Paolo Grigolato, presidente delle Acli provinciali di Venezia – che ci interrogano, soprattutto a livello sociale ed etico: lo spreco alimentare rappresenta una contraddizione intollerabile di fronte al numero crescente di persone assistite dalle associazioni caritative e ai 7 milioni di italiani che sono in condizioni di povertà alimentare, non potendo permettersi un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni. Senza considerare il dato ambientale: lo spreco alimentare in Italia comporta l’emissione di circa 3,4 milioni di tonnellate di Co2, oltre 5 considerando anche le emissioni legate allo smaltimento dei relativi rifiuti”. Per questo, prosegue Grigolato, “è necessario lavorare per diffondere di una cultura maggiormente attenta e sensibile all’utilizzo responsabile dei generi di prima necessità, attraverso un cambiamento significativo dei nostri modelli di consumo”.

Per rispondere alla sfida, le Acli veneziane nei prossimi mesi cercheranno di potenziare la loro proposta, coinvolgendo ristoranti, scuole, parrocchie e, in generale, la società civile. “Siamo lieti del successo riscosso da questa nostra iniziativa – conclude Grigolato -, testimoniato non solo dalle tante parrocchie che hanno aderito, dalle tante che hanno chiesto informazioni e con cui contiamo di avviare una collaborazione fin dai prossimi mesi: ringraziamo tutti per la sensibilità dimostrata, che evidenzia la sempre più diffusa attenzione per questi temi. Ma non ci fermiamo qui: stiamo studiando nuove azioni da mettere in campo sia a livello di sensibilizzazione che di interventi pratici, nella convinzione che il grande tema della lotta alla povertà, anche a livello locale, passi anche per questa strada”.