Cultura KM Zero, il 16 ottobre ponte Mirano-Giordania

Una testimonianza letteralmente dal campo. Per conoscere un po’ più da vicino una delle aree più calde del mondo e per cercare di comprendere i drammatici fatti di questi giorni, con l’attacco della Turchia ai curdi siriani. È di estrema attualità l’appuntamento promosso dal Circolo Acli Mirano in programma mercoledì 16 ottobre presso il Patronato San Pio X (via Cavin di Sala 9). Protagonista della serata sarà infatti Valentina Bacchin, giovane operatrice umanitaria originaria di Mira, che dalle 20.45 si collegherà via skype da Amman, in Giordania, dove attualmente opera per conto dell’International Rescuee Committee, organizzazione non governativa fondata nel 1933 da Albert Einstein e impegnata ad assicurare assistenza a rifugiati e profughi in tutto il mondo. Dalla sua viva voce sarà possibile una testimonianza sul dramma dei profughi siriani (sono ben 670 mila quelli ospitati in Giordania, paese di nemmeno 10 milioni di abitanti) e, in generale, sulla situazione della Siria, paese di cui Valentina si occupa unitamente all’Iraq.

La serata nell’ambito di Cultura KM Zero, il contenitore di iniziative ideate dal Circolo Acli di Mirano per creare occasioni di confronto e di scambio su temi di attualità e di cultura, valorizzando le competenze e le conoscenze di persone legate al territorio. Quello in programma il 16 ottobre sarà in particolare un evento del filone “Km Azzerati”, con l’ospite collegato via skype da un altro angolo del mondo.

Valentina Bacchin si è laureata all’Università di Trieste in Scienze internazionali e diplomatiche, con una tesi sull’amministrazione transitoria delle Nazioni Unite a Timor Est. Successivamente ha conseguito un master europeo in assistenza umanitaria con una specializzazione in diritti umani presso l’università di Groningen, in Olanda. Nel 2006, mentre scriveva la sua tesi, ha fatto uno stage proprio a Timor Est lavorando nei campi per profughi interni. Lì è rimasta per tre anni, continuando a lavorare nei campi e poi nei villaggi dove la gente iniziava tornare. Dopo questa esperienza ha deciso di continuare a fare questo lavoro con diverse organizzazioni umanitarie, operando in Sud Sudan, Congo, Birmania, Cambogia e Libano. Attualmente, come detto, è di stanza in Giordania.

 “Il primo incontro di questa nuova stagione di Cultura KM Zero – sottolinea Alberto Sbrogiò, presidente del Circolo Acli di Mirano – è stato con Anna Bini, che per il filone “Freschi di laurea” ci ha raccontato la sua tesi proprio sui campi profughi. Ora, in una sorta di staffetta tutta al femminile, il testimone passa a Valentina, che con i profughi lavora quotidianamente sul campo. Con la sua testimonianza potremo cercare di comprendere fenomeni globali che finiscono per toccarci molto da vicino e conoscere un po’ di più un’area tra le più calde del mondo, come dimostrano i drammatici fatti di questi giorni”.