È Loreno Favaro il nostro promotore sociale dell’anno

È Loreno Favaro di Martellago (nella foto sopra con il presidente nazionale Acli Roberto Rossini) il promotore sociale dell’anno per la provincia di Venezia.

La premiazione è avvenuta sabato 4 maggio a Vicenza, in occasione della seconda Giornata regionale dei promotori sociali del Patronato Acli. Un’occasione pensata per approfondire i temi e le sfide del welfare. Ma, soprattutto, per valorizzare l’insostituibile opera di questi uomini e donne per la tutela dei diritti delle persone. Persone appunto come il nostro Loreno, che lo scorso ha tagliato il traguardo dei dieci anni di attività come promotore sociale del Patronato Acli presso la sede di Martellago, dove ha raccolto il testimone di un altro storico promotore, Bruno Merlo.

“Loreno – recita la motivazione del premio – non è solo un promotore apprezzato unanimemente da colleghi e utenti per la sua estrema competenza e precisione. È soprattutto persona benvoluta in virtù del suo carattere mite, affabile e sempre disponibile, che lo rende capace di accogliere e ascoltare le persone ancor prima di accompagnarle nel disbrigo delle pratiche, di comprenderne i bisogni per orientarli al meglio. Un “promotore” nel vero senso della parola, impegnato quotidianamente e silenziosamente nella promozione dei diritti delle persone”. “Il suo spirito di servizio -prosegue la motivazione – lo rende un riferimento non solo per le Acli, ma per tutta la comunità del suo paese, in cui è impegnato come volontario anche nell’associazione Pro Martellago e nella corale parrocchiale. Competenza, disponibilità, ascolto: è per questo che Loreno Favaro è promotore sociale dell’anno per la provincia di Venezia”.

Sono stati un centinaio i volontari provenienti da tutte le province del Veneto riunitisi a Vicenza per l’appuntamento a loro dedicato. Rivolgendosi alla platea, il presidente regionale delle Acli Andrea Citron ha sottolineato il ruolo essenziale di svolto da questi uomini e donne: “Voi promotori siete fondamentali dentro ai nostri Patronati e soprattutto nelle comunità locali per rispondere alle sfide del nostro sistema di welfare. E questa giornata di formazione e di incontro è pensata proprio perché sui diritti non possiamo farci trovare impreparati. Le dinamiche del welfare sono sempre più complesse e di difficile interpretazione e i diritti non sono per sempre. Occorrono uomini e donne preparati che se ne prendano cura, che li promuovano e così facendo, tutelino le persone, sostenendole nell’espletamento dei propri diritti di cittadini e lavoratori”.