Premio letterario “Ricordo del ‘900”: la quarta edizione dedicata alla comunicazione

Premio letterario "Ricordo del '900"- Circolo Acli Gam Mestre

Torna anche quest’anno il premio letterario “Ricordo del ‘900”, promosso dal Circolo Acli Gam di Mestre in collaborazione con la Fap Acli Venezia e con il Centro Culturale Kolbe. Il tema scelto per questa quarta edizione è “La comunicazione ieri e oggi”. Gli elaborati dovranno dunque riguardare ricordi del secolo scorso riguardanti il tema della comunicazione in tutte le sue sfaccettature e tipologie: verbale, televisiva, musicale, telefonica e così via. Come di consueto il premio prevede due sezioni, una per racconti brevi (massimo 4.000 battute spazi compresi) e una per poesie brevi (massimo due fogli dattiloscritti con interlinea 1,5). In entrambi i casi i componimenti dovranno essere inediti.

Ogni partecipante dovrà consegnare il proprio elaborato in busta chiusa alla sede del Circolo Acli Gam (presso la parrocchia del Sacro Cuore di Mestre, ingresso via Bembo) giovedì 26 settembre o giovedì 3 ottobre dalle 16.30 alle 18.30, oppure alla segreteria delle Acli provinciali (in via Ulloa 3/A a Marghera) dal 23 settembre all’8 ottobre (orari di apertura da lunedì al venerdì 9-13 e 14-17.30). L’elaborato non dovrà avere nessun segno distintivo o di riconoscimento. All’interno della busta ne dovrà essere inserita un’altra, chiusa e del tutto anonima, contenente i dati anagrafici del partecipante (nome, cognome, data di nascita, indirizzo e recapito telefonico). Per tutte le altre istruzioni e informazioni invitiamo a consultare il bando completo del concorso. In caso di necessità contattare il Circolo Acli Gam (cell. 347.0522772, e-mail segreteria.venezia@acli.it).

“Lo scopo di questo premio – commenta Anna Meneghel, presidente del Circolo Gam – è di valorizzare e in qualche modo fissare i ricordi legati al Novecento: un salto relativamente breve dal punto di vista temporale, ma enorme se consideriamo i cambiamenti epocali che sono intervenuti nel frattempo e che hanno modificato in profondità le nostre vite. Da questo punto di vista, il tema scelto quest’anno crediamo sia altamente significativo, perché niente è stato stravolto dalla rivoluzione tecnologica e digitale quanto il nostro modo di comunicare. Anche in questo ambito fare memoria di “come eravamo” è un dovere, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, per ricordarci che, al di là dei mezzi sempre più veloci che abbiamo a disposizione, il senso profondo della comunicazione è quello di metterci in relazione con gli altri”.