“Sarajevo, scuola di pace”, presentazione a Mirano l’11 maggio

Il Progetto Mir Sutra torna a casa. La nuova iniziativa delle Acli provinciali di Venezia in collegamento con la realtà di Sarajevo riparte da Mirano, laddove negli anni Novanta nacque il ponte di amicizia tra le Acli veneziane e la Bosnia. Sabato 11 maggio alle 20.45, nella parrocchia di San Leopoldo Mandic (via Wolf Ferrari 39/A), sarà infatti presentato il libro “Sarajevo, scuola di pace” della giornalista Francesca Bellemo, perno del progetto che fin dal prossimo anno scolastico punta a coinvolgere gli istituti superiori della provincia. “Vogliamo rinnovare – sottolinea Paolo Grigolato, presidente provinciale delle Acli – il nostro impegno per questa splendida città e per la sua gente. Un impegno iniziato partito proprio da Mirano, con il progetto autotassazione avviato durante la guerra dell’ex Jugoslavia, e che tanti frutti, non solo materiali, ha portato in questi anni”.

La serata dell’11 maggio, promossa dal Circolo Acli di Mirano, ruoterà sul dialogo tra l’autrice e lo stesso Grigolato, profondo conoscitore della realtà bosniaca, in virtù dei trentacinque viaggi a Sarajevo effettuati negli ultimi vent’anni. Ad impreziosire l’evento interverrà il Quintetto Pisani, ensamble di fiati che con la direzione artistica del maestro Pietro Semenzato accompagnerà i racconti di viaggio con brani legati, per motivi diversi, alla cultura e alla storia dei Balcani.

“Sarajevo, scuola di pace” è un diario-reportage che, seguendo un gruppo di studenti veneziani in gita scolastica, porta alla luce i grandi temi che caratterizzano la storia e il presente dei Balcani e che rappresentano altrettante sfide per il futuro dell’Europa tutta: guerra e pace, dialogo interreligioso e fondamentalismi, convivenza tra culture e nazionalismi. “Proprio in questi giorni – sottolinea Grigolato – stiamo donando il libro a tutte le scuole superiori della provincia di Venezia, invitandole ad aderire al Progetto Mir Sutra organizzando con il nostro aiuto viaggi d’istruzione a Sarajevo. Le esperienze pilota vissute negli scorsi mesi con l’Istituto Salesiano San Marco di Mestre ed il Liceo Majorana Corner di Mirano ci hanno confermato quanto sia necessario oggi parlare di pace, soprattutto alle nuove generazioni. Abbiamo bisogno di educare i giovani al dialogo interreligioso ed interetnico perché vivranno in un’Europa sempre più multiculturale, che non ha alternative alla convivenza”.