Ville della Riviera del Brenta. Visita guidata 27 Ottobre in occasione dei 100 anni dalla Grande Guerra

Sabato 27 Ottobre

Le Acli Venezia propongono un itinerario alla scoperta di alcune Ville della Riviera del Brenta ove i ricchi veneziani, in prossimità della bella stagione, lasciavano Venezia per trascorrere i mesi più caldi. Qui i nobili e patrizi si dedicavano alla villeggiatura, gareggiando nel gioco e nel lusso nelle più belle residenze nobiliari sorte tra il ‘400 e il ‘700, le cui facciate sono rivolte verso il Naviglio. Le Ville accoglievano visite d’affari e di cortesia, giochi all’aperto, passeggiate nei lussureggianti giardini, sontuosi ricevimenti e celavano anche piccanti avventure e gioco d’azzardo nelle ore più tarde.
Per quest’occasione proponiamo la visita a Villa Widmann Foscari (Mira), alla Barchessa Valmarana (Mira) e a Villa Ferretti Angeli (Dolo) dove verrà servito il pranzo del Soldato preparato e servito dagli alunni dell’Enaip, in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale. Il pranzo sarà seguito da una descrizione dell’architettura delle Ville Venete nel territorio regionale a cura della Prof.ssa di Storia dell’Arte Doris Tamiato. A seguito, per chi vorrà, il pomeriggio prosegue con la storia e dalla lettura di testi sulla Prima Guerra Mondiale nei luoghi della Riviera del Brenta condotti da Loris Giuriatti, esperto e storico del primo conflitto mondiale e dall’Associazione Riviera al Fronte.

PROGRAMMA
Ore 9.15 ritrovo (con auto propria) presso l’ingresso di Villa Widmann Foscari (Via Nazionale 420, Mira)
Ore 9.30 visita guidata a Villa Widmann Foscari
Ore 10.45 spostamento a piedi a Barchessa Valmarana (Via Valmarana 11, Mira)
Ore 11.00 visita guidata a Barchessa Valmarana
Ore 12.15 spostamento in auto verso Villa Ferretti Angeli (Via Brenta Bassa 39, Dolo)
Ore 12.30 Pranzo con percorso degustativo con menù del Soldato.
Ore 13.30 Presentazione storico-artistica e architettonica delle Ville della Riviera del Brenta e di Villa Ferretti Angeli a cura della Prof.ssa Doris Tamiato
Ore 15.00 Conclusione e rientro con auto propria
Oppure dalle ore 15.00 Possibilità di continuare il pomeriggio con una serie di riflessioni e letture in memoria del Centenario della Grande Guerra con lo storico della Prima Guerra Mondiale Loris Giuriatti e dall’Associazione Riviera al Fronte.

MENU’ DEL SOLDATO (proposto dallo Chef Enaip Prof. Patrik Bennati):
Zuppa di Schegge, Pappardelle alla lepre, “Riccio” al forno, Gulash di patate, Friggione, Piadina, Mele Cotte e Pan Perduto
(vedi alla fine della pagina la descrizione e il significato del Menù proposto).

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 25€ per i Soci Acli e Fap Acli, 30€ per i non Soci
PARTECIPANTI massimo 40
INFO 380.7569475 oppure valeria.benvenuti@acli.it
PRENOTAZIONI e saldo entro il 15 Ottobre presso la Sede Acli di Marghera, Via Ulloa 3/a
NOTE IMPORTANTI. Per contenere i costi, gli spostamenti avvengono con auto privata. Chi non fosse dotato di auto è pregato di segnalare la cosa al fine di provvedere ad organizzare al meglio il trasporto. Al momento dell’iscrizione verrà consegnata una piantina con il percorso da fare in auto per raggiungere i luoghi di destinazione. Tutte le destinazioni sono dotate di parcheggio.

Scarica la locandina e la piantina con il percorso in auto per raggiungere i luoghi di incontro.

Altre proposte culturali. Guarda tutte le proposte culturali autunnali delle Acli Venezia. Per i Soci più affezionati che prenotano almeno 3 visite guidate autunnali sono previste riduzioni sulla quota di partecipazione più bassa.

Descrizione del menù del soldato proposto dagli studenti di Enaip
ZUPPA DI SCHEGGE. Durante la guerra ai soldati, spesso venivano offerte zuppe, in quanto molto semplici da preparare e con cotture molto lunghe senza bisogno di particolari accorgimenti. Nello specifico a queste zuppe di verdura venivano aggiunte i piselli. Piselli che per abitudine “insolita” venivano aggiunti crudi a fine della cottura. Rimanevano talmente duri da essere ribattezzati dai soldati, SCHEGGE, perché della stessa consistenza dei proiettili! Inoltre per fare più volume, alle zuppe veniva aggiunta della segatura. Oggi ve la riproponiamo nel piatto sostituita con gli spatzle, gnocchetti irregolari, gialli che ne ricordano la forma.
PAPPARDELLE ALLA LEPRE. Capitava spesso che i soldati, combattendo al fronte, dedicassero qualche munizione per la fauna locale. A volte stremati dalle numerose zuppe, preparavano qualche manicaretto a seconda della città in cui arrivavano a combattere. Un cibo che accomunava la maggior parte delle città, è la pasta fresca.
“RICCIO” AL FORNO. Altro piatto molto curioso della loro dieta è il riccio al forno. Come poco prima accennato, erano soliti integrare la loro razione con la fauna che trovavano. Questo piatto nasce dallesigenza di riutilizzare le scatolette alimentari fornite dallo Stato Italiano, in una variante più gustosa. Il contenuto delle scatolette veniva usato per farcire l’animale. Per ovvie ragioni vi proponiamo un pollo al forno con una farcia molto simile a quella dell’epoca.
GULASCH DI PATATE. Le patate durante la guerra erano fondamentali. Fornivano tanta energia, riempivano ed erano facilissime da reperire; anche le patate venivano cotte in umido.
FRIGGIONE. Il friggione è una preparazione a base di cipolla. Un contorno a base di cipolla appassita con passata di pomodoro. Nata in tempo di guerra poiché molto simile alla patata, economicamente parlando, ma molto meno pesante.
PIADINA. In base all’origine, i soldati, erano soliti ricevere dei piatti della tradizione da parte delle famiglie. I cari mandavano qualsiasi tipo di alimento, che potesse conservarsi per giorni. Uno tra i piatti più scambiati fu proprio la piadina, tipica romagnola, rappresentava per i fanti romagnoli un vero e proprio pezzo di casa. Oggi la piadina è diventato un piatto nazionale.
MELE COTTE E PAN PERDUTO. I dolci ovviamente non erano contemplati nella dieta del soldato; l’unico alimento dolce concesso e non sempre, era la frutta. Capitava a volte di preparare le mele cotte che i soldati mangiavano insieme al pan perduto. Quest’ultimo prende il nome dal fatto che il pane venisse dimenticato e pur di non gettarlo, il pane venisse fritto e zuccherato. Nulla di troppo complicato, anche questo veniva mandato dalle famiglie ai soldati in guerra. Oggi vi riproponiamo una deliziosa ricetta rivista.