730 di contribuenti deceduti, un’opportunità per gli eredi

Introdotta un po’ in sordina lo scorso anno, è stata confermata anche quest’anno la possibilità per gli eredi di presentare il Modello 730 per conto dei contribuenti deceduti. Si tratta di una novità che può essere particolarmente vantaggiosa proprio per gli eredi. Fino al 2019, infatti, la dichiarazione per conto di persone decedute era possibile solo tramite il Modello Redditi, col risultato per altro scomodo di dover aspettare tempi molto lunghi laddove al contribuente scomparso, e di riflesso agli eredi, spettasse un rimborso. Il caso tipico riguarda gli anziani che potrebbero aver sostenuto ingenti spese mediche nell’anno del decesso. Ora invece, tramite il 730 eredi, la procedura per recuperare detrazioni e deduzioni a cui avrebbe avuto diritto il defunto è molto più rapida.

È bene precisare che sono gli eredi a dover verificare se si debba presentare la dichiarazione dei redditi per conto del defunto. Lo stesso principio vale per tutte le altre imposte che lo scomparso potrebbe aver lasciato in sospeso, come ad esempio l’IMU laddove dovuta. Ovviamente per fare il 730 eredi è necessario che la persona deceduta si trovasse in una situazione reddituale o lavorativa tale che le avrebbe permesso di utilizzare il Modello 730. Nello specifico di questa campagna fiscale, occorre che il deceduto abbia percepito nel 2020 redditi da lavoro dipendente, pensione e/o altre tipologie di reddito dichiarabili con lo stesso Modello 730 (come ad esempio redditi di capitale o redditi da terreni e fabbricati).

Ultima annotazione: se dal 730 emergesse un debito del contribuente nei confronti dell’erario, gli eredi dovranno versare il conguaglio entro il 30 giugno se il decesso è avvenuto entro il 28 febbraio 2021, entro il 30 dicembre se è il decesso è avvenuto dal 1° marzo 2021.

La pratica per il 730 eredi è eseguibile presso tutte le sedi Caf Acli della provincia di Venezia: scopri qui come richiedere un appuntamento.