Anagrafe nazionale al via: certificati anagrafici online e gratuiti

Dal 15 novembre è diventata ufficialmente operativa l’Anagrafe nazionale popolazione residente (Anpr). Un’enorme banca dati centralizzata, nella quale sono raccolti tutti i dati anagrafici della popolazione italiana, che per molti versi rivoluzionerà i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

“Da oggi – spiega Patrizio Negrisolo, vicepresidente di Lega Consumatori Venezia – per ottenere un certificato anagrafico non occorrere più recarsi di persona allo sportello del proprio Comune di residenza. È sufficiente collegarsi al sito anpr.interno.it dove, una volta autenticati tramite Spid o carta d’identità elettronica, è possibile visualizzare i dati personali e scaricare i relativi certificati in formato pdf. Tutto in autonomia e senza spese”.

Una novità non da poco. In primo luogo, come detto, per i cittadini. Ma anche per le stesse pubbliche amministrazioni, evitando comunicazioni inutili e snellendo la burocrazia. Qualora un ente pubblico avesse bisogno di una specifica informazione di un soggetto residente in un qualsiasi Comune italiano, non dovrà più passare attraverso l’anagrafe di quel Comune, ma potrà attingere il dato direttamente dall’Anpr.

Al momento, tramite l’Anpr è possibile richiedere, senza alcun costo, quindici diversi tipi di certificato: nascita, matrimonio, cittadinanza, esistenza in vita, residenza, residenza Aire, stato civile, stato di famiglia, stato di famiglia e di stato civile, residenza in convivenza, stato di famiglia Aire, stato di famiglia con rapporti di parentela, stato libero, unione civile, contratto di convivenza. “Non solo – spiega Negrisolo – è possibile scaricare il certificato anche per un famigliare: una volta autenticati, infatti, il sito visualizzata l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato”. 

Ma nei prossimi mesi la nuova piattaforma consentirà anche di semplificare alcuni procedimenti. Ad esempio, in caso di cambio di residenza, l’aggiornamento dei dati della patente e dei libretti di circolazione sarà “automatico”: basterà indicare nella domanda di residenza se tali documenti siano esistenti o meno, senza necessità di riportarne i dati o di produrre la loro fotocopia.

“Il passo in avanti è evidente – conclude Negrisolo -. Ma ancora una volta dobbiamo fare attenzione alle parti più fragili delle nostre comunità. Non tutti sono dotati di Spid. E, per quanto la procedura sia semplice, non tutti hanno le competenze o gli strumenti informatici necessari per accedere al sito, autenticarsi e scaricare i propri certificati. Penso sia compito anche di realtà come le Acli e la Lega Consumatori vigilare e agire affinché la giusta e doverosa digitalizzazione di molti servizi non si traduca per molte persone in un ostacolo per l’accesso ai propri diritti”.