Assegno per il Lavoro, con Enaip un’occasione per i disoccupati

Segreteria, ristorazione, web marketing. Ma anche logistica e sicurezza. E poi tecnologia industriale e saldatura. Sono davvero tanti e variegati i corsi di formazione di Enaip Veneto usufruibili con l’Assegno per il Lavoro erogato dalla Regione Veneto. Un’opportunità per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, particolarmente preziosa in questo periodo di generale difficoltà economica (e occupazionale) a causa dell’emergenza Covid.

L’assegno può essere richiesto da disoccupati con età superiore ai 30 anni, compresi coloro che in questo momento stanno beneficiando di una misura di sostegno al reddito, come ad esempio la NASPI. Si tratta di un titolo di spesa virtuale, del valore massimo di 5.796 euro, che i disoccupati possono utilizzare per ricevere servizi di assistenza alla ricollocazione in tutto il Veneto attraverso uno degli enti accreditati, come appunto Enaip Veneto.

La richiesta dell’assegno va presentata ai Centri per l’Impiego, rivolgendo fisicamente al Centro di riferimento in base al proprio domicilio o seguendo la procedura online sul sito cliclavoroveneto.it.

Una volta ottenuto l’assegno, il cui importo sarà calcolato in base al profilo di occupabilità del singolo destinatario, il beneficiario potrà scegliere a quale ente accreditato rivolgersi per ricevere servizi qualificati di assistenza alla ricollocazione: orientamento, counseling, corsi di formazione, servizi di supporto all’inserimento/reinserimento lavorativo.

A distanza di circa tre anni dalla sua introduzione, l’Assegno per il Lavoro si è dimostrato una misura efficace per l’attivazione e la ricollocazione delle persone in cerca di lavoro, anche in periodo di Covid. Secondo l’ultimo monitoraggio di Veneto Lavoro, infattigli assegni rilasciati dai Centri per l’Impiego nell’ultimo anno sono stati oltre 16.600, per un totale complessivo che ha superato i 52 mila beneficiari. Dopo aver usufruito dell’assegno, i beneficiari hanno sottoscritto circa 32.400 contratti di lavoro, il 37% dei quali a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi.