Bonus casa, per le detrazioni serve l’asseverazione sulla congruità dei prezzi

Nella complessa normativa che regola i bonus legati alla casa, c’è un documento a cui bisogna prestare particolare attenzione per poter godere dei benefici fiscali previsi dalla legge. Si tratta della cosiddetta “asseverazione sulla congruità dei prezzi”, o più correttamente asseverazione sulla congruità della spesa sostenuta: in sostanza, un certificato tramite cui un tecnico abilitato garantisce che la spesa sostenuta dal contribuente per l’esecuzione di un intervento edilizio agevolato non superi un livello massimo, definito appunto congruo.

Dal 2021, tale documento è obbligatorio per la cessione del credito o lo sconto in fattura con riferimento alle spese per recupero del patrimonio edilizio, efficientamento energetico, adozione di misure antisismiche, recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici superamento ed eliminazione di barriere architettoniche. Fanno eccezione, ovvero non richiedono l’asseverazione, interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro e le opere classificate come “attività di edilizia libera”.

Nel caso in cui si usufruisca dell’agevolazione fiscale tramite detrazione dal 730, l’attestazione della congruità delle spese rimane sempre necessaria nel caso di interventi finalizzati alla riqualificazione energetica, mentre non è richiesta per il cosiddetto Bonus Casa,ovvero gli interventi direcupero del patrimonio edilizio). In alcuni casi può essere sostituita da una dichiarazione del produttore che faccia riferimento ai massimali previsti dalla normativa per i singoli interventi.  Fra tali casi rientrano gli infissi, le schermature solari, le caldaie con potenza nominale inferiore a 100 kW.

Ricordiamo che le spese per il rilascio dell’asseverazione, così come quelle per il visto di conformità, sono detraibili con la stessa aliquota prevista dalle singole detrazioni fiscali spettanti in relazione agli interventi eseguiti.

Chi avesse eseguito uno o più interventi tra quelli sopra descritti e non avesse ricevuto l’asseverazione dai propri fornitori può rivolgersi al Caf Acli, per recuperare il documento con l’assistenza dei nostri consulenti.

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