Casa e famiglie numerose: riforma ISEE confermata, ma con tempi incerti

Dopo le anticipazioni, la conferma. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una riforma dell’ISEE che punta a ridurre il peso dell’abitazione principale e a favorire maggiormente le famiglie numerose. Le nuove regole però non si applicheranno a tutte le prestazioni ma solo a un numero limitato di misure, come Assegno di inclusione Supporto per la formazione e il lavoro Assegno unico universale, Bonus Nido e Bonus nuovi nati. Per tutte le altre prestazioni come agevolazioni scolastiche universitarie o bonus locali il calcolo ISEE resterà invariato.

Come già accaduto in passato, l’entrata in vigore effettiva di queste novità dipenderà dall’aggiornamento dei modelli e delle istruzioni da parte di INPS e Ministeri competenti. I tempi sono incerti: basti ricordare che la “famosa” franchigia patrimoniale fino a 50.000 euro su Btp, buoni fruttiferi e libretti postali divenuta operativa da aprile 2025, era stata in realtà introdotta dalla manovra 2024, cioè praticamente un anno e mezzo prima.

Fino a quando non saranno aggiornati modelli e istruzioni, dunque, l’ISEE 2026 continuerà a essere calcolato con le regole precedenti.

È importante sottolineare che, quando le modifiche diventeranno operative, l’INPS aggiornerà automaticamente le attestazioni già rilasciate per le prestazioni interessate, senza bisogno di presentare una nuova DSU. Non servirà quindi chiedere una seconda attestazione ex novo, come invece è accaduto l’anno scorso quando si è trattato di aggiornare le DSU defalcando dalla sezione patrimoniale i 50.000 euro per nucleo di Btp, libretti, ecc. Semplicemente sarà l’INPS stesso ad integrarle e aggiornarle alla luce delle nuove regole.

Come detto i cambiamenti previsti sono due. Il primo riguarda l’abitazione principale con un aumento della franchigia che sale da 51.500 a 91.500 euro per tutti. La soglia arriva a 120.000 euro per le abitazioni situate nelle principali città metropolitane ed è ulteriormente incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi

Il secondo intervento interessa le scale di equivalenza cioè i coefficienti che tengono conto della composizione familiare. Le maggiorazioni vengono rafforzate per i nuclei con più figli rendendo l’ISEE progressivamente più basso al crescere del numero dei figli e quindi più favorevole per l’accesso alle prestazioni previste

In sintesi la riforma mira a rendere l’ISEE più equo per le famiglie numerose e per chi vive nella casa di abitazione. Ma, ribadiamo, i suoi effetti concreti si vedranno solo dopo l’adozione dei provvedimenti attuativi necessari.

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