Il conto corrente come un diritto, e non più come un servizio. Si avvicina una svolta storica per il sistema bancario italiano. Nelle scorse settimane la Camera ha infatti approvato all’unanimità la proposta di legge nota come “conto corrente per tutti”, che mira a trasformare l’accesso al conto corrente in un diritto garantito dalla legge. Il testo passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva. In attesa di quest’ultimo passaggio, cerchiamo di capire con l’aiuto della nostra Lega Consumatori il contenuto della riforma.
“Il provvedimento – spiega Patrizio Negrisolo, presidente della Lega Consumatori Veneto – prevede in sostanza l’obbligo per le banche di offrire un conto corrente a chiunque ne faccia richiesta. Nel contempo, viene limitato fortemente la possibilità per gli istituti di credito di chiudere unilateralmente un conto corrente con un saldo attivo, salvo casi gravi come sospetti di riciclaggio o terrorismo”.
Il cuore della riforma è la tutela di un diritto considerato sempre più essenziale nella quotidianità: l’accesso a un conto corrente. Il provvedimento nasce infatti sulla scia delle proteste di molti cittadini che si sono visti chiudere il conto, spesso senza spiegazioni e nonostante saldi attivi. “Sarebbe un passo avanti fondamentale verso l’inclusione finanziaria, contrastando il fenomeno della “non bancabilità”. Secondo alcune stime sono oltre 1,3 milioni i cittadini esclusi da servizi bancari essenziali. Il che vuol dire restare esclusi da servizi ormai fondamentali come l’accredito dello stipendio o la domiciliazione delle utenze”.
In attesa della conclusione dell’iter parlamentare, le associazioni per la tutela dei consumatori mettono comunque già in guardia su possibili aumenti dei costi per i correntisti. “Occorrerà vigilare – conclude Negrisolo -, affinché le banche non scarichino gli oneri aggiuntivi derivanti dalla riforma attraverso un aumento su commissioni e canoni”.
Informativa a cura della Lega Consumatori Venezia nell’ambito del Programma della Regione del Veneto con i fondi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – DM 31/07/2024 e DD 14/02/2025 (Iniziativa n. 1 “Sportelli aperti ai consumatori in ambito regionale”)
