È partita la fase di avvicinamento ai click day per il Decreto Flussi in programma tra gennaio (per il settore agricolo) e febbraio (settore turistico, settore dell’assistenza domestica e lavoratori non stagionali). Fino al prossimo 7 dicembre è possibile precompilare le domande, utilizzando il modulo apposito sul Portale ministeriale ALI, a cui si accede con SPID o CIE.
In tutto per il 2026 sono disponibili oltre 181 mila quote per motivi di lavoro: 88.000 per lavoratori stagionali, 76.200 per lavoratori non stagionali, 650 lavoratori autonomi e 13.600 per lavoratori del settore lavoro domestico).
Ricordiamo che il datore di lavoro interessato ad impiegare un cittadino straniero deve presentare una domanda di nulla osta e ottenere una quota. Una volta emesso il nulla osta, è possibile richiedere il visto di ingresso per motivi di lavoro presso il consolato italiano nel paese in cui si trova il lavoratore.
L’invio delle domande può avvenire solo con modalità telematica. Sull’home page del portale ALI sono inoltre presenti le indicazioni e i suggerimenti per l’invio vero e proprio delle domande, per il quale sarà necessario attendere i click day in programma secondo il seguente calendario (sempre a partire dalle ore 9.00): 12 gennaio lavoratori subordinati stagionali nel settore agricolo, 9 febbraio per lavoratori subordinati stagionali nel settore turistico-alberghiero, 16 febbraio per lavoratori subordinati non stagionali, 18 febbraio per addetti all’assistenza familiare.
In teoria l’invio delle domande sarà possibile fino al prossimo 31 dicembre 2026. In realtà le quote si esauriscono già nei primi minuti del click day, riducendo al minimo le possibilità di accoglienza per le istanze presentate nei giorni successivi.
Scendendo nei dettagli dei vari settori, per collaboratori e assistenti familiari (cosiddette “badanti”) è possibile presentare domande per lavoratrici e lavoratori di qualsiasi nazionalità La retribuzione prevista deve essere conforme al CCNL del lavoro domestico e comunque non inferiore a € 538,69 mensili. Il datore di lavoro deve avere una capacità reddituale di 20 mila o 27 mila euro in relazione al nucleo familiare. Il datore di lavoro affetto da patologie o disabilità, che intende assumere persona addetta alla sua assistenza, non deve dimostrare il requisito reddituale.
Per il settore del lavoro domestico, inoltre, sono previste 10.000 ingressi extra per lavoratori stranieri addetti all’assistenza familiare di persone con disabilità e di “grandi anziani” (80 anni compiuti). Le domande potranno essere inviate esclusivamente dalle Agenzie per il Lavoro (APL) e dalle associazioni datoriali firmatarie del CCNL lavoro domestico a partire dal 1° gennaio 2026.
Per quanto riguarda i lavoratori subordinati non stagionali, la richiesta potrà essere presentata da datori di lavoro con reddito imponibile o fatturato di almeno 30 mila euro. I lavoratori provenienti da paesi che hanno firmato accordi di cooperazione con l’Italia e potranno essere impiegati solo nei settori indicati dalla normativa: per i dettagli si rinvia all’approfondimento sul sito del Patronato Acli.
