Emergenza Covid: parte il fondo della Diocesi di Treviso per il sostegno alle famiglie

Dopo il Fondo San Nicolò del Patriarcato di Venezia, nel nostro territorio parte una nuova importante iniziativa promossa dalla Chiesa locale a favore di tutti coloro che stanno maggiormente soffrendo le conseguenze economiche della pandemia. Da aprile è infatti operativo il progetto “Sta a noi – Per un patto di comunità” promosso dalla Diocesi di Treviso, che nella provincia di Venezia interesserà le comunità del Miranese, del Sandonatese e dell’area di Marcon.

Due le gambe su cui si muoverà l’iniziativa, alla cui fase di progettazione e lancio hanno contribuito anche le Acli veneziane. Da un lato un “Fondo di comunità” per le famiglie, con una dotazione iniziale di 550 mila euro derivanti soprattutto dai fondi dell’8 per mille. Dall’altro lato il “Microcredito per le imprese” a sostegno delle attività economiche.

Il Fondo di comunità per le famiglie sarà operativo, grazie ad una rete di oltre duecento volontari, attraverso cinque sportelli territoriali, due dei quali nel territorio veneziano: per il Miranese alla Casa della Solidarietà di Maerne (presso il Consorzio Cooperative Sociali in via Ca’ Rossa 16, e-mail fondomiranese@diocesitreviso.it), per il Sandonatese presso il Centro pastorale della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di San Donà (via Canova 58, e-mail fondosandonatese@diocesitreviso.it). Per accedere agli sportelli, occorre inviare una mail agli indirizzi indicati: la famiglia sarà ricontattata dagli operatori e accompagnata nella compilazione della richiesta di accesso al fondo, ricevendo anche un orientamento alle opportunità del territorio.

Dal 26 aprile sarà attivo anche lo sportello per il microcredito (inizialmente unico per tutto il territorio), accessibile alle imprese in difficoltà con sede o attive nel territorio della diocesi. Gli imprenditori interessati potranno rivolgersi alla Caritas di Treviso, scrivendo all’indirizzo microcreditoimprese@diocesitreviso.it.

“In questo tempo di pandemia – sottolinea il Vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi – abbiamo scoperto che è necessario prenderci cura gli uni degli altri. Con il Signore Risorto possiamo incontrarci e collaborare per costruire reti di solidarietà e di dono reciproco, di vicinanza, di responsabilità, di amore. Appellandoci come Papa Francesco nella Fratelli tutti a “un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole”, condividiamo questo progetto con tutte le persone e le organizzazioni che hanno a cuore il bene comune”. Il Fondo di Comunità vuole dunque essere la declinazione concreta del sentirsi tutti responsabili del destino di ciascuno, della solidarietà, dei benefici del lavoro. Per questo tutti coloro singoli, famiglie, imprese – che non hanno visto il proprio reddito compromesso dalla crisi, sono invitati a contribuire a questo grande progetto di solidarietà e condivisione, a favore di chi, invece, a causa della pandemia, ha dovuto interrompere le sue attività sia di lavoro dipendente sia imprenditoriali. Per sostenere il progetto, è possibile versare una donazione sul un conto corrente dedicato presso Banca Etica, intestato all’associazione Servitium Emiliani Onlus che fa capo alla Caritas diocesana (IBAN IT19L0501812000000017039181, causale: offerta progetto Fondo di Comunità).