In queste settimane ha fatto clamore la decisione del Governo di abolire, almeno per l’anno 2027, il bollo auto per le vetture di media e piccola cilindrata, nonché per motocicli e ciclomotori. Al di là dell’annuncio, siamo ancora in una fase interlocutoria. Il provvedimento è stato infatti introdotto con un decreto legge, che dovrà essere convertito: nei prossimi mesi si dovrà quindi prestare attenzione ad eventuali modifiche introdotte durante l’iter di approvazione. In secondo luogo, ancor più importante, non si tratta, almeno per ora, dell’abolizione definitiva della tassa. L’esenzione riguarda infatti i versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade nel 2027, per gli anni successivi saranno eventualmente necessari ulteriori interventi legislativi.
Detto ciò, con l’aiuto della nostra Lega Consumatori, cerchiamo di capire i contenuti del decreto legge e le novità che quindi potrebbero interessare il prossimo anno milioni di automobilisti e motociclisti.
Innanzitutto potranno beneficiare dell’esenzione le persone fisiche tenute al pagamento del bollo per un’autovettura regolarmente assicurata, alimentata a benzina o gasolio oppure ibrida, purché abbia una potenza non superiore a 80 kW. Non sono previsti limiti di reddito o requisiti ISEE. Per controllare la potenza della propria automobile basta prendere la carta di circolazione e cercare la voce P.2, dove appunto è indicata la potenza in kW. Sono esclusi i veicoli elettrici, per i quali valgono comunque le esenzioni a livello regionale: in Veneto, ad esempio, è prevista l’esenzione per cinque anni a partire dalla data di collaudo del mezzo.
Un punto importante riguarda le famiglie con più veicoli: il limite è un mezzo per ogni persona fisica, non uno per famiglia. Di conseguenza, se marito e moglie sono ciascuno tenuti al pagamento del bollo di una propria auto che possiede i requisiti, entrambi possono beneficiare dell’esenzione. Se invece più automobili agevolabili fanno capo alla stessa persona, ne viene esentata una sola, precisamente quella con la potenza più bassa.
Le regole sono diverse per i motocicli, per i quali non si applica il limite degli 80 kW previsto per le autovetture. L’esenzione può però essere riconosciuta soltanto se la stessa persona non è tenuta al pagamento del bollo di un’autovettura fino a 80 kW che possa beneficiare della misura. In presenza di più motocicli agevolabili, viene esentato quello meno potente. Un esempio: chi possiede un’auto da 60 kW e una moto avrà l’agevolazione sull’auto. Chi possiede invece un’auto da 110 kW e una moto potrà beneficiare, ricorrendo gli altri requisiti, dell’esenzione sulla moto.
Come detto in apertura, il provvedimento dovrà inoltre seguire l’iter parlamentare di conversione in legge. Per questo è opportuno verificare nei prossimi mesi eventuali modifiche e le indicazioni operative che saranno fornite dagli enti competenti.

