Figli over 30, familiari, famiglie straniere: taglio drastico per le detrazioni

Con l’avvio della campagna fiscale 2026, cominciano a diventare concreti gli effetti dei tagli sulle detrazioni per figli e familiari a carico introdotte nel 2025, anno fiscale di riferimento per la denuncia dei redditi di quest’anno.

Sono decaduti in primis i carichi fiscali sui figli dai 30 anni in poi, a meno che non si tratti di ragazzi con disabilità accertate. Considerando allora che l’Assegno Unico sostituisce le detrazioni sui figli a carico fino ai 21 anni d’età, una volta scavallati i 21 anni del figlio il genitore potrà tornare a chiedere le classiche detrazioni per altri nove anni.

Gli altri carichi che vanno a decadere sono quelli riguardanti una grossa fetta dei cosiddetti “altri familiari”, quelli diversi dai figli e dal coniuge, per cui le detrazioni vengono applicate solo in caso di convivenza col dichiarante. Tali detrazioni sono state mantenute limitatamente ai familiari “ascendenti”, ovvero i familiari da cui discende il dichiarante che li ha a carico. In sostanza genitori e nonni. Questi sono appunto coloro per i quali, se conviventi, e con redditi annui fino a 2.840,51 euro, potrà essere ancora applicata la detrazione. Non potrà invece più essere chiesta la detrazione per tutte le altre tipologie di parenti: i nipoti, fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri.

Ancora più drastico il taglio che riguarda i cittadini stranieri. In questo caso spariscono tutte le detrazioni, anche quelle per figli e coniugi, nel caso questi ultimi risiedano nel loro paese di origine o comunque all’estero. Fino al 31 dicembre 2024 le detrazioni erano anche ai cittadini non italiani, ovviamente in regola coi permessi, indipendentemente dal luogo di residenza dei familiari a carico. Al contrario, dall’anno d’imposta 2025 la spettanza dell’intero comparto delle detrazioni per carichi familiari viene sbarrata di netto “per i contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo in relazione ai loro familiari residenti all’estero”.

Tutto questo non si ripercuote comunque sulle detrazioni delle spese sostenute per un figlio, un fratello, un nipote (italiano o straniero) fiscalmente a carico: si potrà quindi continuare a detrarre le eventuali spese, ad esempio quelle mediche, effettuate dal dichiarante a favore del familiare.

Foto di Naomi O’Hare su Unsplash

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