Figli over 30 non più a carico, ma le spese in loro favore restano detraibili

Uno degli aspetti più delicati della campagna fiscale 2026 riguarda la corretta “gestione” dei familiari a carico. Infatti, come già ricordato nelle scorse settimane, sono divenuti concreti gli effetti dei tagli sulle detrazioni per figli e familiari a carico introdotte nel 2025, anno fiscale di riferimento per la denuncia dei redditi di quest’anno

Uno dei dubbi più ricorrenti riguarda i figli over 30, soprattutto a proposito della possibilità di continuare a detrarre le spese in loro favore. Il dubbio è legittimo, perché dall’anno fiscale 2025 è stato stabilito che la detrazione massima di 950 euro per ciascun figlio spetta esclusivamente per quelli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (per inciso, fino a 21 anni la detrazione è “assorbita” nell’assegno unico e universale).

Ciò significa che al compimento del trentesimo anno il beneficio cessa, salvo il caso in cui il figlio sia affetto da disabilità riconosciuta. In quest’ultima circostanza, infatti, non sono previsti limiti anagrafici e la detrazione continua ad applicarsi. Il requisito anagrafico è andato ad aggiungersi ai “tradizionali” requisiti reddituali. Ricordiamo infatti che per essere considerata fiscalmente a carico una persona deve possedere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, tale limite è elevato a 4.000 euro.

Detto questo l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i figli che rispettano i criteri reddituali sopra indicati possono sempre e comunque consentire ai genitori di beneficiare delle detrazioni e deduzioni per oneri e spese sostenute nel loro interesse, in sede di dichiarazione dei redditi. Questo vale quindi anche per i figli di età pari o superiore ai 30 anni, anche senza disabilità accertata, purché rispettino il requisito reddituale. Quindi sono scaricabili ad esempio le spese mediche sostenute nel 2025 a favore del figlio over 30, a patto ovviamente che il suo reddito complessivo non abbia superato i 2.840,51 euro.

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