Fisco online, davvero conviene fare da soli?

novita-modello-730-precompilato_110645NOVITA’ FISCALI 2015 |  La dichiarazione dei redditi “precompilata” e i rischi per il contribuente
(tratto da Tempi Moderni – dicembre 2014)
Il Consiglio dei Ministri del 30 ottobre scorso ha approvato in via definitiva il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali. Il provvedimento oltre a diverse misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali contiene anche l’introduzione della dichiarazione dei redditi cosiddetta pre-compilata.

L’introduzione della dichiarazione è fissata, in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, per i redditi prodotti nel 2014. Per il primo anno la dichiarazione sarà proposta ai contribuenti che normalmente presentano il modello 730 (o il modello UNICO con caratteristiche da 730). Secondo l’Agenzia delle Entrate si tratta di una platea di circa 20 milioni di contribuenti appartenenti alla categoria dei lavoratori dipendenti, dei pensionati e dei lavoratori titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente .

Cosa c’è di precompilato? L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da banche, assicurazioni ed enti previdenziali e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta. Nel 2015, quindi, la dichiarazione precompilata, oltre ai redditi da lavoro e pensione e ai redditi immobiliari, conterrà solo i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni e ai contributi previdenziali.

Ma questa è solo una parte dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione. E infatti l’Agenzia delle Entrate stima che, degli oltre 20 milioni di 730 precompilati che verranno diffusi il prossimo anno, ben il 71,7% necessiterà di correzioni e/o di integrazioni.

A partire dal 15 aprile l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti la dichiarazione precompilata solamente online. Il contribuente dovrebbe accedere alla propria dichiarazione direttamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e accettarla così com’è oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni.

Ma per essere davvero sicuro di non sbagliare e soprattutto di non dimenticare nessuna detrazione e poter quindi ottenere gli sgravi fiscali a cui ha diritto, il contribuente potrà comunque rivolgersi come sempre al suo Caf Acli di fiducia, potendo contare sulla preparazione di operatori sempre aggiornati e competenti, oppure al proprio sostituto d’imposta, se questo ha deciso di prestare assistenza fiscale.

A seconda che il contribuente accetti o modifichi la dichiarazione proposta dall’Agenzia è previsto un diverso iter dei controlli documentali. In caso di accettazione senza modifiche della dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, i dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti da banche, assicurazioni, ecc., non saranno sottoposti al controllo documentale. Ma in questo caso si rischia di non portare in detrazione tutte le spese sostenute con la conseguenza di avere un minor rimborso o più tasse da pagare, cosa che invece non accade rivolgendosi al Caf Acli poiché i suoi operatori sono sempre solerti nel tutelare i cittadini e offrire loro tutti gli strumenti che la legge consente al fine di presentare una documentazione completa e corretta, magari riuscendo a pagare un po’ meno tasse grazie al corretto utilizzo delle detrazioni fiscali.

Per accompagnare i contribuenti in questa “rivoluzione fiscale” il Caf Acli, da sempre vicino alle persone, si sta preparando con serietà e professionalità ed è pronto ad affrontare insieme ai cittadini questa nuova sfida al fine di far valere a ciascuno i propri diritti.

Cristian Rosteghin

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