Fratelli tutti, un vaccino sociale: il percorso delle Acli di Venezia sull’enciclica di Francesco

+++ AVVISO IMPORTANTE: l’incontro online in programma lunedì 29 marzo è annullato a causa di una sopravvenuta indisponibilità di padre Spadaro +++

Una voce tra le più autorevoli per riflettere su come ricostruire le nostre comunità dopo la pandemia. Un percorso di approfondimento per comprendere come la “Fratelli tutti” può ispirare l’impegno delle Acli nel territorio. Saranno queste le direttrici del percorso che le Acli provinciali di Venezia svilupperanno durante il periodo quaresimale, partendo dall’ultima enciclica di Papa Francesco.

Il clou sarà l’incontro online con padre Antonio Spadaro, in programma lunedì 29 marzo a partire dalle 20.30. Gesuita, teologo e direttore de “La civiltà cattolica”, padre Spadaro ha accompagnato nelle scorse settimane il pontefice nello storico viaggio in Iraq. Un’esperienza profetica, fortemente voluta dal Papa proprio per attuare concretamente quanto espresso nell’enciclica. Partendo da qui, con padre Spadaro proveremo a riflettere su come “Fratelli tutti” possa rappresentare una sorta di “vaccino sociale”, uno strumento ricco di indicazioni concrete per curare assieme le ferite, non solo sanitarie ed economiche, inferte dalla pandemia al tessuto profondo delle nostre comunità. L’incontro si svolgerà sulla piattaforma Zoom, per ricevere il link per il collegamento inviare una mail a segreteria.venezia@acli.it.

A cavallo di questo appuntamento, i Circoli Acli della provincia di Venezia saranno impegnati in un percorso condiviso di riflessione sull’enciclica. Ad ogni Circolo è stata infatti affidata una parte del testo, da approfondire e commentare anche rispetto alle peculiarità del proprio territorio. Ogni brano sarà poi oggetto di una lettura registrata, che sarà caricata sui canali online delle Acli provinciali dando vita ad una sorta di audiolibro della “Fratelli tutti”.

“Con questa iniziativa – sottolinea Paolo Grigolato, presidente delle Acli provinciali di Venezia – vogliamo tornare un po’ alle radici dell’impegno aclista, a quando i Circoli erano luoghi di ritrovo per la lettura, l’approfondimento e il confronto sulle encicliche papali e, in generale, sulla Dottrina sociale della Chiesa. Solo così possiamo collaborare a far camminare sulle gambe delle persone le parole profetiche del Papa, a far sì che non restino solo un testo scritto ma divengano atti e testimonianze concrete nel quotidiano delle nostre comunità”.

“Sulla scia della fraternità e dell’amicizia sociale a cui ci esorta con forza il Papa – conclude Grigolato – sono tante le sfide che dobbiamo cogliere per riuscire a costruire un mondo che sia davvero migliore. L’impego per la pace, per la giustizia, per il dialogo, per un mondo aperto. Per una “politica migliore” al servizio del bene comune, in grado di porre al centro la dignità di ogni essere umano e di assicurare il lavoro a tutti, affinché ciascuno possa sviluppare le proprie capacità. L’importante è nessuno, a partire proprio noi delle Acli, si senta sollevato da questo compito “.