Giorgio Sperni eletto nuovo segretario provinciale della Fap Acli Venezia

Passaggio di testimone alla guida della Fap Acli di Venezia: il Comitato provinciale, alla sua prima seduta dopo il Congresso del 30 aprile scorso, ha eletto Giorgio Sperni nuovo segretario provinciale per il prossimo quadriennio. Già vicesegretario negli ultimi otto anni, raccoglie l’eredità di Franco Marchiori, segretario uscente che ha guidato la Fap veneziana negli ultimi due mandati. Gli altri componenti del Comitato sono Fabio Dani, Leopoldo Fasolato, Antonio Giora, Pietro Golin. Franco Marchiori, Anna Meneghel, Alessandro Saccarola e Valter Zamberlan. A tutti loro, e in particolare al neo segretario, un caloroso augurio di buon lavoro. Ripubblichiamo di seguito una recente intervista a Giorgio Sperni sulla sua attività di docente per i corsi di informatica promossi da Acli e Fap Acli Venezia: un bel modo per apprezzare il suo spirito e l’impegno della Fap Acli per la tutela dei diritti degli anziani e per la promozione dell’invecchiamento attivo.

Le nuove tecnologie sono uno degli ambiti in cui più è evidente il divario tra generazioni. Da un lato giovani e giovanissimi che letteralmente vivono in simbiosi con il loro smartphone. Dall’altro adulti più o meno anziani, figli di una generazione analogica che a volte hanno difficoltà anche solo ad accendere un pc. Poi, ovviamente, ci sono le eccezioni. Come il nostro Giorgio Sperni, classe 1940 e, alla faccia dell’età, insegnante dei corsi d’informatica di base promossi dalla stessa Fap e dalle Acli provinciali di Venezia.

Chi è l’allievo “medio” dei corsi d’informatica promossi da Acli e Fap Acli?
Difficile dare una risposta: l’età media è di circa sessant’anni, ma abbiamo punte di 40-45enni da una parte e di 70-75enni dall’altra. Il vero elemento unificante è il desiderio di apprendere le basi per utilizzare al meglio le nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni: un desiderio che va oltre le differenze d’età, perché oggigiorno questi strumenti sono essenziali per tutti.

Quali argomenti vengono toccati nell’arco del corso?
Il corso fornisce una sorta di “alfabetizzazione informatica”, nozioni di base per imparare a prendere confidenza con il pc e a sfruttarne le potenzialità. Si parte con l’uso di internet e della posta elettronica, per poi passare ai programmi più diffusi di videoscrittura, fogli di calcolo, elaborazioni immagini. Si tratta di un bisogno di formazione sempre più diffuso, soprattutto tra i più anziani: secondo l’Istat, nella fascia d’età 60-65 anni la percentuale di coloro che usano Internet è passata negli ultimi cinque anni dal 21 al 40%. E sicuramente continuerà a crescere anche in futuro.

Perché, per un anziano, può essere utile imparare ad utilizzare il pc?
Una persona anziana, che intenda mantenersi attiva, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente, sente la necessità di adeguarsi al ritmo delle persone più giovani che vede attorno a sé. Ma non è solo un vezzo. Oggi saper usare un computer è fondamentale da tanti punti di vista. Ad esempio per partecipare realmente alla vita sociale della comunità e per comunicare di più e meglio con tutti. Ma anche per utilizzare servizi on line risparmiando tempo, fatica e denaro: si pensi all’home banking, alla possibilità di prenotare visite mediche e ritirare referti, all’e-commerce. Ci sono poi due aspetti secondo me fondamentali per un vero “invecchiamento attivo”.

Cioè?
Il primo è l’autonomia. Imparare ad usare il pc è importante per non dipendere continuamente da figli e nipoti, con ricadute evidenti anche sulla propria autostima. Il secondo è la curiosità. Partecipare ad un corso per apprendere cose nuove è un ottimo metodo per tenere allenata la mente. Secondo alcune ricerche, chi partecipa ad attività di questo tipo riduce fino al 40% il rischio di decadenza cognitiva.

Un aspetto, quello della curiosità, che ti tocca da vicino: non è frequente vedere una persona della tua età condurre corsi di questo tipo. Qual è il tuo rapporto con le nuove tecnologie?
La tecnologia in generale, e l’informatica in particolare, mi hanno sempre accompagnato per tutta la mia vita professionale, prima come capoturno in centrali termoelettriche alla Mira Lanza e poi come addetto alla sicurezza alle direzioni Enel di Bolzano e Venezia. Una volta andato in pensione: la mia indole curiosa mi ha portato ad approfondire le mie conoscenze informatiche, fino a diventare formatore una decina di anni fa e a collaborare con tante realtà, anche esterne alla famiglia Acli.

Come prepari le tue lezioni?
Con un costante aggiornamento attraverso internet. È un aspetto fondamentale, perché la tecnologia stessa è in continuo aggiornamento.

Insomma, davvero non è mai tardi per mettersi in gioco.
Assolutamente no. La stessa esperienza nelle Acli, che mi coinvolge così tanto, è iniziata solo dopo la pensione, nel 1997. Mi sono avvicinato come volontario, fino a contribuire nel 2003 alla fondazione della Fap Acli Venezia, di cui sono stato anche segretario. Ancor oggi, oltre ai corsi di informatica e all’impegno nella Fap, opero come promotore sociale del Patronato Acli di Chioggia. Le Acli sono ormai una seconda famiglia, davvero fondamentali per… invecchiare attivamente!

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