La democrazia è in pericolo? Il 28 novembre a Zelarino incontro con Marco Almagisti

La democrazia è in pericolo? Qual è il suo stato di salute oggi? In questi anni concitati, in cui pandemia e guerra sono ricomparse nel cuore dell’Europa, vacillano illusioni a lungo coltivate: la diffusione della democrazia si è arrestata e il “malessere democratico” si manifesta anche nei sistemi più stabili, compresa l’Italia. Sono questi gli spunti di partenza della riedizione di “Una democrazia possibile – Politica e territorio nell’Italia contemporanea” di Marco Almagisti, che sarà presentato lunedì 28 novembre alle 18 al Patronato Nuovo di Zelarino (dietro la chiesa parrocchiale, via Castellana 70). Nel corso dell’incontro, promosso dalle Acli provinciali di Venezia in collaborazione con la Parrocchia di Zelarino, l’autore, docente di Scienza Politica all’Università di Padova, dialogherà con don Marco Zane, direttore del settimanale del Patriarcato di Venezia Gente Veneta.

Prosegue così il percorso di riflessione socio-politica avviato dalle Acli Veneziane, già concretizzatosi sempre a Zelarino a settembre con l’approfondimento pre-elezioni con Paolo Feltrin e mons. Fabio Longoni.  

Pubblicato nel 2015, “Una democrazia possibile” (Carocci Editore) è appena uscito in versione riveduta e aggiornata. Pandemia e guerra, dopo la crisi economica del 2008 e gli attacchi terroristici con i quali si è inaugurato il nuovo millennio, hanno ulteriormente messo in discussione i nostri fondamenti sociali, le ragioni e il senso della convivenza. Il nostro paese, “dalle strutture fragili e dalle passionalità intense”, nelle parole di Aldo Moro, ha imparato, nel secondo Novecento, a trovare una possibile via di crescita democratica tenendo assieme le sue molteplici differenze. Ma oggi queste sfide trovano un paese sfiancato da una lunga transizione politica che non è pervenuta a un approdo stabile. Le identità di alcuni dei principali partiti sono incerte e non rappresentano riferimenti chiari per i cittadini, non aiutano a integrare. Per dirla come Ilvo Diamanti nella prefazione, si è affermata una “democrazia del pubblico”, in cui i cittadini diventano spettatori, i politici attori, la politica teatro.

Fedele a un approccio di politologia storica, Almagisti analizza le dinamiche del caso italiano collegando la nascita e l’evoluzione delle istituzioni democratiche con le matrici culturali presenti nei contesti locali. In questa prospettiva, vengono analizzati due contesti territoriali opposti, il Veneto già “bianco” e la Toscana ex “rossa”, aree privilegiate per ricostruire le caratteristiche profonde e l’impatto dei grandi accadimenti del nostro tempo.

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