La mensa che non spreca: anche le Acli nel progetto per il recupero del cibo a scuola

Un nuovo tassello per l’impegno delle Acli Veneziane contro lo spreco alimentare. Da quest’anno anche la nostra associazione è infatti entrata nella rete di partner del progetto “La mensa che non spreca”, l’iniziativa nata due anni fa dalla collaborazione dalla collaborazione tra Comune di Venezia, Ames spa e il Centro di servizi per il volontario della Città Metropolitana di Venezia per il recupero delle eccedenze prodotte nelle mense scolastiche.

“Siamo lieti – sottolinea il presidente delle Acli Veneziane Paolo Grigolato – di portare il nostro contributo a questa iniziativa, che amplia il nostro impegno nella lotta allo spreco alimentare che già da anni portiamo avanti con il progetto “Buono oggi e anche domani” e il coinvolgimento di decine di sagre parrocchiali del territorio. Una grande sfida dal punto di vista sociale, etico e ambientale, a cui dobbiamo rispondere anche a partire da queste azioni con la comunità. Contiamo dunque di portare il nostro contributo, veicolando strumenti e competenze sviluppate in questo settore dalle Acli in tante altre province italiane”.

L’obiettivo del progetto è attivare un circuito solidale che, oltre ad aiutare le persone in difficoltà, contribuisca a eliminare gli sprechi alimentari recuperando il cibo non scodellato dalle mense delle scuole. Un’attività portata avanti quotidianamente anche grazie al generoso contributo dei volontari delle associazioni Auser Territoriale Volontariato Venezia ed Anvolt Mestre che si occupano del ritiro e del trasporto di parte delle eccedenze ai beneficiari finali, ovvero le mense della Casa dell’Ospitalità e dei Cappuccini.

L’anno scorso l’iniziativa ha portato al recupero complessivo di 8.626 kg di eccedenze, con una media giornaliera di 84 kg che ha permesso di erogare pasti alle 140 persone a persone in situazione di svantaggio socio-economico per un totale di 16.800 pasti distribuiti. Risultati che si spera di replicare quest’anno coinvolgendo coinvolti 13 plessi scolastici degli Istituti comprensivi di Mestre: Querini, Caio Giulio Cesare, Silvio Trentin, Lazzaro Spallanzani e Viale San Marco.

Quest’anno, con il contributo delle Acli, l’obiettivo è di introdurre l’utilizzo di una nuova app, che permetterà a volontari ed enti beneficiari di semplificare le procedure di registrazione dei dati relativi agli alimenti recuperati, e la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, presso aziende ed enti filantropici, volta all’acquisto di alcuni abbattitori da poter installare nelle scuole coinvolte nel progetto, al fine di garantire maggiore efficienza nel sistema di raccolta delle eccedenze. “È fondamentale – aggiunge la direttrice di Cavv Csv di Venezia, Ketty Poles – poter conservare correttamente le eccedenze alimentari che ogni giorno vengono recuperate dalle scuole di Mestre. Attività che finora ha permesso di ridurre lo spreco e di distribuire una media di 3.299 pasti al mese. Dopo che l’azienda Bosch ha già dato riscontro alla nostra richiesta donando alle due mense frigoriferi e congelatori, un passo in più sarebbe garantito dalla presenza degli abbattitori anche nelle scuole”. Per supportare il progetto, diventando volontari per la raccolta delle eccedenze, è possibile contattare il CSV di Venezia scrivendo all’indirizzo info@csvvenezia.it.

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