Lunedì 13 luglio il presidente nazionale Rossini presenta il suo libro “Più giusto” a Mestre

Un’occasione per potersi finalmente rivedere dal vivo. E per riprendere la riflessione su temi quanto mai attuali in questo momento di crisi non solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Lunedì 13 luglio il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini presenterà a Mestre il suo libro “Più giusto – Cattolici e nuove questioni sociali” (edizioni Scholè). L’appuntamento è alle 18.30 al Pala Plip,  in via San Donà 195/C: nell’occasione il presidente Rossini dialogherà con Pier Paolo Baretta (sottosegretario all’Economia e alle Finanze) e con Simone Venturini (assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia), con i quali si cercherà di calare i temi toccati dal libro sulla realtà e le esigenze del nostro territorio e delle nostre comunità.

L’incontro avverrà ovviamente nel rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus. Per questo è obbligatorio confermare la propria presenza entro le ore 12 di lunedì 13 luglio,contattando la segreteria provinciale delle Acli (e-mail segreteria.venezia@acli.it, tel. 041.5314696 (int. 8), cellulare, anche per messaggi Whatsapp, 380.7569475).

“Sono convinto – sottolinea il presidente delle Acli provinciali di Venezia Paolo Grigolato, che introdurrà e coordinerà l’incontro – che si tratti di un’ottima occasione per poterci finalmente rincontrare dopo mesi di lontananza forzata e per riflettere sul contributo che la nostra associazione può dare alla ripartenza del nostro territorio. Stiamo vivendo un periodo davvero difficile, con il rischio ormai acclarato che la crisi sanitaria si tramuti sempre più in crisi economica e sociale. Oggi più che mai le Acli devono esserci e rilanciare il loro impegno per i lavoratori e i cittadini”.

Spunto di partenza della riflessione sarà proprio il libro del presidente Rossini, pubblicato poche settimane prima dell’inizio dell’emergenza coronavirus ma più che mai attuale in questo momento in cui la crisi sta ancor più acuendo le disuguaglianze nel nostro paese. Mai come in questo momento, infatti, è necessario riflettere su come pensare e agire per la giustizia sociale e su quali soggetti possano ridare un futuro al desiderio di maggiore uguaglianza. In tutto questo, sottolinea Roberto Rossini, i cattolici sono chiamati ad un compito speciale: quello di ricostruire la comunità partendo da alcuni punti comuni, come una nuova centralità del lavoro e dell’ambiente, la lotta alla povertà, l’investimento sull’istruzione e la formazione.