Con il mese di maggio torna “Mirano per il lavoro”, il ciclo di incontri pubblici promosso dal Circolo Acli di Mirano e dal Comune di Mirano per “leggere” le prospettive sociali ed economiche del territorio alla luce dei cambiamenti del mondo del lavoro.
Tre gli appuntamenti in programma per tre venerdì consecutivi a partire dall’8 maggio, tutti presso la Sala Conferenze della Barchessa di Villa Errera (via Bastia Fuori 45/A). Al centro della rassegna di quest’anno ci saranno i temi dell’occupazione, della demografia, della previdenza e delle esperienze imprenditoriali del territorio miranese.
Si parte venerdì 8 maggio alle 20.45 con “Che lavoro c’è?”, una analisi sulle tendenze occupazionali, demografiche e della mobilità nei comuni del Miranese con gli interventi di Letizia Bertazzon e Andrea Mamprin dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro.
Venerdì 15 maggio alle 18.00 l’incontro “Non è mai troppo presto”, organizzato in collaborazione con Patronato Acli e Lega Consumatori, metterà al centro dell’attenzione il tema della previdenza complementare, con il contributo dell’educatore finanziario Simone Favaretto. L’appuntamento è dedicato in particolare ai più giovani, alla luce della riforma della previdenza complementare che scatterà dal 1° luglio: da quella data infatti è prevista l’adesione automatica per i neoassunti del settore privato, un ribaltamento di prospettiva che richiede un adeguato cambio di passo in termini di informazione e consapevolezza.
Infine venerdì 22 maggio alle 20.45 spazio alle “Eccellenze in rosa”: una serata dedicata alle storie di successo dell’imprenditoria femminile del Miranese, con la partecipazione delle imprenditrici di Oro Gioielli, Obiettivo Lingua e La Tellina.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio di dialogo e consapevolezza sui temi che attraversano il lavoro oggi: dalle trasformazioni del mercato occupazionale alle nuove fragilità sociali, fino al valore dell’impresa e della formazione. “Come Acli – sottolinea il presidente del Circolo di Mirano Luca Minto – continuiamo a considerare il lavoro un elemento fondamentale di dignità, partecipazione e coesione sociale. Con questa rassegna vogliamo offrire strumenti di lettura del territorio, ma anche occasioni concrete di confronto tra cittadini, istituzioni, lavoratori e realtà produttive. In un tempo segnato da cambiamenti profondi, crediamo sia necessario rimettere il lavoro al centro della vita delle comunità, promuovendo diritti, consapevolezza e nuove opportunità soprattutto per i giovani e per le donne”.
