Pensioni 2024: tra tante anticipazioni, la conferma della pensione di vecchiaia

Come ogni anno, in questo periodo il dibattito sui cambiamenti del sistema pensionistico si è fatto frenetico. Con la nuova legge di Bilancio, infatti, saranno ridefiniti i criteri per andare in pensione in “deroga” rispetto alla via ordinaria sancita dalla cosiddetta Legge Fornero. Con tutta probabilità saranno rivisti in modo restrittivo gli strumenti di uscita flessibile dal mercato del lavoro (Quota 103, Ape Sociale e Opzione Donna) in vigore nel 2023. Ma, in attesa di conferme dal punto di vista legislativo, non si può parlare di certezze. Per questo il consiglio è di non rincorrere le varie anticipazioni che spuntano un po’ ovunque, soprattutto online, e di affidarsi a realtà, come il Patronato Acli, dotati di autorevolezza e pluridecennale esperienza nell’ambito previdenziale. .

In questa situazione in continua evoluzione, c’è comunque una certezza. Anche per il 2024 resteranno infatti validi i requisiti per la pensione di vecchiaia fissati dalla riforma Fornero. Il requisito anagrafico è fissato a 67 anni di età, sia per gli uomini che per le donne (è opportuno presentare la domanda di pensione a partire dal terzo mese antecedente il compimento dell’età). A livello contributivo, sono invece richiesti almeno 20 anni di contributi.

Rispetto al requisito contributivo, esistono due vie alternative. È infatti possibile chiedere la pensione di vecchiaia, sempre a 67 anni, con almeno 15 anni di contribuzione se si possono far valere 15 anni di contributi prima del 31 dicembre 1992 o se si è stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992. Ricordiamo che per la pensione di vecchiaia è valida qualsiasi tipologia di contribuzione: obbligatoria (in costanza del rapporto di lavoro o per l’esercizio di attività di lavoro autonomo), figurativa (malattia, infortunio, maternità durante o fuori dal rapporto di lavoro, servizio di leva militare, servizio civile, disoccupazione), da riscatto (laurea ed altre tipologie) o ricongiunzione; periodi di lavoro all’estero negli Stati convenzionati con l’Italia.

Le sedi del Patronato Acli della provincia di Venezia sono a disposizione per consulenze previdenziali personalizzate e per l’assistenza in tutte le fasi di presentazione della domanda di pensione.

(Foto created by jcomp – www.freepik.com)

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