Riprende la stagione congressuale: il 5 settembre a Zelarino il Congresso delle Acli Veneziane

Riprende, finalmente, la stagione congressuale delle Acli. La decisione è stata presa dal Consiglio nazionale delle Acli, che nella seduta del 16 luglio scorso ha ufficialmente riattivato il percorso di democrazia interna interrotto bruscamente a febbraio dall’emergenza coronavirus. Un lungo cammino che ripartirà dunque nelle prossime settimane e che culminerà dal 13 al 15 novembre prossimi con il XXVI Congresso Nazionale.

Nel nostro territorio l’appuntamento è per sabato 5 settembre, quando al Centro Cardinal Urbani di Zelarino recupereremo il Congresso provinciale inizialmente previsto per il 29 febbraio. Già celebrati prima del lockdown tutti i Congressi delle strutture di base e le assemblee delle associazioni specifiche, saranno dunque convocati 55 tra presidenti di Circolo e delegati in rappresentanza di Circoli e realtà del Sistema Acli (Fap, US Acli, Ipsia), che eleggeranno il nuovo Consiglio Provinciale. Toccherà poi al Consiglio, alla sua prima seduta, eleggere il nuovo Presidente, a cui spetterà il compito di guidare le Acli veneziane nel prossimo quadriennio.

Nella giornata del 5 settembre avremo l’onore di ospitare il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, che tenendo fede all’impegno preso già a febbraio, celebrerà la santa messa prima dell’apertura dei lavori congressuali.

“Al di là dell’importante momento di democrazia interna – sottolinea il presidente provinciale Paolo Grigolato -, che ci vedrà impegnati nell’elezione dei componenti del nuovo Consiglio Provinciale, il Congresso sarà un momento molto significativo: alla luce dei difficili ultimi mesi che tutti noi vissuto, oggi più che mai siamo chiamati a riflettere sul ruolo che la nostra associazione può e deve rivestire a sostegno delle nostre comunità. Partiremo quindi da una riflessione sugli ultimi quattro anni della nostra associazione per proiettarci con ancora più impegno nel futuro, fedeli al nostro ruolo di corpo intermedio tra i cittadini e le istituzioni”.