Seconda rata IMU, quanto devo pagare? Scoprilo con il Caf Acli

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Con l’approssimarsi della fine dell’anno, si avvicina un’importante scadenza fiscale: mercoledì 16 dicembre scadono infatti i termini per il pagamento della seconda rata Imu-Tasi.

Per venire incontro ai propri utenti, Caf Acli Venezia ha predisposto i bollettini di pagamento per tutti coloro che si erano rivolti ai nostri sportelli per il calcolo dell’acconto di giugno. Tutti gli utenti che ci hanno fornito un indirizzo di posta elettronica hanno già ricevuto il bollettino via e-mail. Tutti gli altri possono ritirare il bollettino presso le nostre sedi o, in alternativa, scrivere una mail alla sede provinciale all’indirizzo caf.marghera@acli.it, chiedendo l’invio del bollettino via posta elettronica. Per il ritiro di persona non è necessario l’appuntamento: è sufficiente recarsi presso la propria sede Caf Acli di riferimento (controlla qui giorni e orari di apertura) e attendere all’esterno i nostri operatori tra un appuntamento e l’altro. “È importante sottolineare – ricorda il direttore del Caf Acli Venezia Cristian Rosteghin – che gli importi sono stati elaborati sulla base dei dati forniti dagli utenti per il calcolo della prima rata di giugno: se nel frattempo fossero intervenute delle variazioni di proprietà o di destinazione di utilizzo dell’immobile, queste vanno segnalate ai nostri operatori per procedere al ricalcolo”.

Caf Acli è comunque a disposizione anche di nuovi utenti che volessero rivolgersi ai nostri sportelli per il calcolo del saldo Imu-Tasi. Un servizio particolarmente prezioso, dato che sono molti gli aspetti da tenere in considerazioni per la rata di dicembre. “In primo luogo – sottolinea Rosteghin – in sede di saldo devono essere tenuti in considerazione gli eventuali cambi di aliquote deliberati dai singoli Comuni. Altro aspetto importante, come si diceva, sono i cambi di utilizzo e le compravendite realizzate nel secondo semestre 2020: nel primo caso bisogna prestare attenzione alla variazione dell’aliquota di riferimento, nel secondo occorre calcolare la ripartizione del tributo tra vecchio e nuovo proprietario”.

Al di là di queste variabili, le regole di applicazione del tributo rimangono sempre le stesse, a partire dall’esenzione a favore delle abitazioni principali, ovvero quelle dove il possessore e la sua famiglia hanno stabilito la residenza anagrafica e la dimora fisica, con l’eccezione delle dimore di lusso accatastate in A1, A8 e A9.

Tutte le sedi Caf Acli della provincia di Venezia sono come sempre a completa disposizione per consulenze e per il calcolo dei tributi dovuti.

(Foto di jcomp – www.freepik.com)