Telefoni bollenti ai Servizi Acli: chiediamo comprensione e un po’ di pazienza

Telefoni bollenti. E non è un modo di dire. Dalla riapertura dell’11 maggio, dopo due mesi di lockdown a causa dell’emergenza coronavirus, le nostre sedi ricevono quotidianamente centinaia e centinaia di chiamate. Una sorta di “tempesta perfetta” intasa quotidianamente le nostre linee. Da un lato l’avvio ritardato della campagna fiscale, con la necessità per migliaia di nostri utenti di chiedere informazioni e fissare appuntamenti con il nostro Caf. Dall’altro le pratiche per le numerose misure economiche in risposta all’emergenza Covid (voucher e bonus vari, reddito d’emergenza, sanatoria lavoratori stranieri), che hanno portato tantissime persone a rivolgersi al Patronato Acli aggiungendosi ai servizi “classici” come pratiche pensionistiche, misure di sostegno al reddito, invalidità, Naspi.

Il tutto, purtroppo, si sta traducendo per tanti nostri utenti in lunghe attese telefoniche per poter parlare con i nostri operatori. Una situazione indipendente dalla nostra volontà, ma per cui vogliamo comunque scusarci. Abbiamo cercato e stiamo cercando di prendere delle contromisure rinforzando i nostri sistemi di risposta (come il sistema di prenotazione in automatico degli appuntamenti 730, lanciato proprio quest’anno con risultati ottimi), ma è sostanzialmente impossibile risolvere in modo radicale il problema. Anche perché le misure in essere per contenere il coronavirus, come l’obbligo di accedere alle nostre sedi solo ed esclusivamente su appuntamento, limita la possibilità di dare informazioni o fissare appuntamenti di persona.

Assicuriamo che stiamo facendo davvero del nostro meglio per rispondere anche in questa fase alle richieste dei nostri utenti, consci che oggi più che mai c’è bisogno dei nostri servizi. Il tutto grazie anche all’impegno quotidiano di tutti i nostri operatori, che nel giro di poche settimane si sono dovuti adattare a una riorganizzazione del nostro lavoro che ha stravolto procedure e abitudini consolidate nel tempo.

Le Acli, come sempre, cercano di esserci. A tutti chiediamo solo un po’ di pazienza e comprensione. Grazie!