Turismo, cultura e sostenibilità: parte da Mirano la Rete dei Luoghi dei Tiepolo

Tredici luoghi che conservano opere dei Tiepolo. Nove enti localiquattro associazioni culturali. Sono questi i numeri che caratterizzano il primo nucleo della Rete dei Luoghi dei Tiepolo, una rete nata per proporre un itinerario culturale in Italia e in Europa sulle orme di Giambattista, Giandomenico e Lorenzo Tiepolo. Tra gli animatori dell’iniziativa il Circolo Acli di Mirano, che dopo aver prodotto il documentario “In viaggio con Tiepolo” in occasione del 250° anniversario della morte di Giambattista, il 10 settembre ospita a Mirano la prima assemblea degli aderenti alla rete. Sarà l’occasione per costituire i due organi previsti dal protocollo: il Comitato di Gestione, che avrà il compito di proporre e attuare le linee progettuali approvate dagli aderenti, e il Comitato Tecnico Scientifico che avrà il compito di definire gli aspetti culturali e artistici dell’itinerario.

“L’obiettivo – sottolinea Alberto Sbrogiò, presidente del Circolo Acli di Mirano – è di candidare la rete a Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, coinvolgendo i tanti luoghi che conservano le opere dei Tiepolo e offrire una proposta di turismo culturale privilegiando soluzioni attente all’ambiente e alla sostenibilità sociale”. 

Molti i luoghi che hanno già dato la propria adesione, in particolare in Veneto (Venezia, Mirano, Stra, Massanzago, Este, Vicenza, Montecchio Maggiore, Monteviale), senza dimenticare Udine e Würzburg, in Germania, la cui presenza apre la prospettiva di un percorso transnazionale. All’assemblea del 10 settembre parteciperanno tra gli altri Damian Dombrowski, direttore del Martin Von Wagner Museum di Würzburg, e Susanne Hoppe della Bayerische Verwaltung der staatlichen Schlösser, Gärten und Seen, l’ente gestore della Residenza di Würzburg che ospita uno dei più grandi capolavori dei Tiepolo.

“Come Circolo – conclude Sbrogiò – siamo da tempo impegnati nella promozione culturale e turistica del territorio della Terra dei Tiepolo. Da un lato siamo convinti che il lavoro in rete sia di grande impulso per Mirano e per gli altri luoghi caratterizzati dalla presenza delle opere dei Tiepolo e possa favorire lo sviluppo del territorio attraverso un turismo culturale attento ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Dall’altro lato l’auspicio è che questa iniziativa possa creare delle nuove opportunità lavorative, soprattutto per i più giovani”.