Un’altra difesa è possibile. È partita la campagna a sostegno della legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta. La proposta, promossa da Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Rete Italiana Pace Disarmo e Sbilanciamoci!, nasce con l’obiettivo di aprire un dibattito pubblico sul concetto di difesa, superando la sola dimensione militare per valorizzare strumenti civili, non armati e nonviolenti. L’idea centrale è che la sicurezza di un Paese non dipenda esclusivamente dagli strumenti bellici, ma anche dalla capacità di prevenire i conflitti, promuovere la coesione sociale e investire nella cultura della pace. Perché la una pace non è semplice assenza di guerra, ma processo attivo che richiede strumenti, politiche e partecipazione.
La proposta di legge, sostenuta dalle Acli, può essere sottoscritta anche online collegandosi a questo indirizzo. L’obiettivo è di raccogliere 50.000 firme, traguardo che porterebbe la proposta alla discussione del Parlamento.
Oltre alla creazione del Dipartimento, l’iniziativa punta a rafforzare il Servizio Civile Universale, i Corpi Civili di Pace e la Protezione Civile, aumentare gli investimenti in prevenzione dei conflitti, diritti umani e solidarietà, permettere la destinazione del 6 per mille dell’IRPEF alla difesa civile non armata e nonviolenta.
“Un’altra difesa è possibile” rappresenta quindi un percorso culturale e politico di lungo periodo, che invita a ripensare il concetto stesso di sicurezza e difesa alla luce delle sfide contemporanee. In un tempo segnato da guerre, riarmo e crescente cultura dello scontro, rilanciamo un’idea diversa di sicurezza: fondata sulla pace, sulla nonviolenza, sulla partecipazione democratica e sulla difesa civile.

