Valigia non arrivata a destinazione, consegnata con giorni di ritardo oppure restituita danneggiata: sono inconvenienti che possono trasformare rapidamente l’inizio o la fine di un viaggio in un’esperienza frustrante. In questi casi, oltre al disagio, spesso nasce un dubbio: cosa bisogna fare per ottenere tutela e chiedere un rimborso?
Su questo punto è arrivato un chiarimento importante da parte della Corte di Cassazione. Un’ordinanza dello scorso aprile, che ovviamente diventa particolarmente importante nel periodo estivo, che ha rafforzato la posizione dei passeggeri e semplificato uno dei passaggi più discussi nella gestione dei reclami. In sostanza i giudici hanno stabilito che il modulo PIR (Property Irregularity Report), compilato direttamente in aeroporto presso il servizio dedicato ai bagagli smarriti, può essere considerato a tutti gli effetti una contestazione formale valida.
La decisione cambia concretamente l’approccio per molti viaggiatori. In passato, infatti, alcune compagnie sostenevano che il PIR avesse solo funzione segnaletica e che il reclamo vero e proprio dovesse essere inoltrato successivamente attraverso canali formali come PEC o raccomandata. La Cassazione ha chiarito invece che la segnalazione effettuata immediatamente al momento del disservizio è già sufficiente per comunicare ufficialmente il problema al vettore e soddisfa gli obblighi previsti dalla Convenzione di Montreal sulle responsabilità dei vettori aerei.
Restano comunque valide le scadenze entro cui il passeggero deve attivarsi per tutelare i propri diritti (21 giorni per ritardo, perdita o distruzione, 7 giorni per danneggiamenti). Tuttavia, compilare il PIR subito in aeroporto permette di creare una prova immediata dell’accaduto e di accelerare eventuali verifiche o procedure di ricerca del bagaglio.
Sul fronte economico, il risarcimento non è illimitato. Per le compagnie che applicano la Convenzione di Montreal, la responsabilità massima è fissata indicativamente a circa 1.800–1.900 euro. Tale cifra copre i casi in cui al termine del volo il bagaglio da stiva risulta danneggiato, distrutto o smarrito oppure se per il ritardo nella consegna del bagaglio si sono dovute affrontare delle spese di prima necessità.
Il consiglio è di conservare tutta la documentazione utile: carta d’imbarco, ricevuta del bagaglio, copia del PIR, scontrini degli acquisti effettuati, fotografie in caso di danni e ogni comunicazione intercorsa con la compagnia aerea. Un’ulteriore accortezza, semplice ma utile, è quella di fotografare il modulo PIR appena compilato e inviarne subito una copia via email alla compagnia, così da avere un’ulteriore traccia della segnalazione effettuata.
Hai dubbi? Hai subito un danno o la perdita dei tuoi bagagli? La Lega Consumatori Venezia è a tua disposizione per consulenza e assistenza: contatta i nostri operatori allo 0418876029 o via mail scrivendo a venezia@legaconsumatori.it.

