Viaggi in aereo, rimborsi più facili e maggiori tutele con la riforma europea

Alzi la mano chi ha mai provato a chiedere un rimborso ad una compagnia aerea. Un labirinto di moduli difficili da reperire, procedure poco intuitive, richieste respinte, tempi lunghi. Che finisce spesso in una rinuncia ai propri diritti, scoraggiati da tante complicazioni.

Per questo tipo di situazioni c’è una notizia buona e una meno buona. La buona è che il Parlamento europeo ha finalmente approvato in via definitiva la riforma dei diritti dei passeggeri del trasporto aereo, introducendo nuove regole che puntano a rendere più semplice ottenere assistenza, rimborsi e compensazioni. La meno buona è che, almeno per 12 mesi, bisognerà continuare a portare pazienza: una volta completati gli ultimi passaggi burocratici, tale è infatti il periodo che sarà concesso a tutti gli attori, a partire dalle compagnie aeree, di adeguarsi alle novità. Se tutto andrà bene, dunque, quella del 2026 sarà con ogni probabilità l’ultima estate regolata dalla normativa attualmente in vigore.

Il cuore della riforma non è tanto creare nuovi diritti dei passeggeri, quanto rendere più semplice esercitare quelli già esistenti. Ad esempio, la riforma conferma il diritto al rimborso o alla riprotezione su un volo alternativo in caso di cancellazione, o al risarcimento economico per ritardi oltre le 3 ore, cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di preavviso o negato imbarco. Similmente non cambiano gli importi dei risarcimenti: 250 euro per le tratte fino a 1.500 km, 400 euro tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro oltre i 3.500 km.

Quello che cambia davvero saranno le modalità per ottenere tutto ciò. L’eventuale rimborso per la cancellazione dovrà essere erogato in automatico dalla compagnia aerea, senza che il viaggiatore debba presentare domande. In caso di altri disservizi, invece, il vettore dovrà comunicare chiaramente come fare domanda entro quattro giorni dalla fine del viaggio. I passeggeri avranno nove mesi per presentare la richiesta e la compagnia avrà 30 giorni per rispondere, pagando il risarcimento oppure spiegando per iscritto il motivo del rifiuto.

“Ad oggi – sottolinea Cristina Cafferata, presidente nazionale della Lega Consumatori – ottenere queste compensazioni non è affatto semplice. La tutela del consumatore non si misura dal numero dei diritti scritti in una legge, ma dalla facilità con cui quei diritti possono essere esercitati. La riforma va nella direzione giusta proprio perché punta a semplificare le procedure e a rendere più trasparente il rapporto tra compagnie aeree e passeggeri”.

Un’altra novità rilevante è relativa al bagaglio a mano. Ogni passeggero avrà il diritto di portare gratuitamente a bordo un oggetto personale, come uno zaino o una borsa da riporre sotto il sedile. Inoltre, per rendere più trasparenti le offerte delle compagnie aeree, il costo del biglietto comprensivo del bagaglio a mano dovrà essere indicato fin dall’inizio della procedura di prenotazione e non dovrà comparire come costo extra durante uno dei passaggi successivi.

La riforma rafforza anche le tutele per le famiglie e per i passeggeri che necessitano di assistenza. I vettori saranno tenuti a garantire un posto accanto all’accompagnatore dei minori di 14 anni senza costi aggiuntivi, così come alle persone con disabilità, a mobilità ridotta e alle donne in gravidanza. Per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta è prevista un’ulteriore tutela: se perdono il volo a causa della mancata assistenza da parte dell’aeroporto nel raggiungere il gate in tempo utile, potranno ottenere un risarcimento.

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